Tecniche di link building: strategie SEO off-site con Benedetto Motisi

Tecniche di link building pratiche ed efficaci per gestire backlink di valore, per arricchire la strategia SEO, per migliorare il posizionamento delle pagine e ottenere più visite.

La link popularity, quindi la qualità dei backlink, è, e probabilmente rimarrà per sempre, un importante fattore di ranking. Insieme a Benedetto Motisi vediamo delle tecniche pratiche e dei suggerimenti per fare link building e per arricchire la strategia SEO.

 

 

Ci racconti chi è e cosa fa Benedetto Motisi? Come hai iniziato ad occuparti di SEO?

Yo recà!
Allora, il mio magico viaggio nella Search Engine Optimization è iniziato ormai circa una decade fa, quando in Gruppo Html (oggi parte di Triboo Media) lavoravo nella redazione online.

Venivo da una formazione e dai primi lavori da giornalista ma quell’approccio ai contenuti per renderli congruenti alle esigenze degli utenti e quindi al canale di ricerca, mi piacque subito. Da lì, passai poi in DEA Marketing, con i primi corsi SEO Training e ancora dopo un poco, ho iniziato il percorso da freelance che continua ancora oggi.
Anche perché mi tocca continuare a fare la spesa :D

 

Quando usare la link building in una strategia SEO

Entriamo subito nel vivo.. Quando la Link Building entra in gioco nella tua strategia SEO? Per tutti i siti web? Solo quelli in cui la SEO on-site e i contenuti non sono sufficienti? Solo quelli con i competitors molto linkati? Raccontaci il processo strategico.

La SEO si divide in onpage e offpage, e per me, al di là di piccoli esperimenti, non può esistere lo Yin senza lo Yang. Fare SEO solo di contenuto (o fare solo SEO solo con i link) è quantomeno, a mio modestissimo avviso, un po’ ingenuo se non volutamente tifoseria che non porta a nulla.

Di base, se una ricerca è un minimo golosa, ovvero c’è competizione, senza link è davvero difficile emergere. Sì, spunterà il solito che dirà “eeeeeeh, io però mi sono posizionato per cippalippa senza link”. Oh, bene, bravo, mi piasce. Ti do diesci :D

Però poi magari scopri che sì, non è stato necessario fare link building ma perché si tratta di un sito autorevole nella sua nicchia, e che quindi ha già uno storico di link earning mica da ridere.
Ma farlo, OGGI nel 2018, da zero, con un sito peso-piuma, su una SERP competitiva, oh, sarò pippa io, me pare davvero, davvero, davvero difficile.

Tecniche di link building - seo offsite

Tecniche di link building – seo offsite

Comunque, di base, il primo passo è sempre avere un’ottima onpage e contenuti utili e costruiti per spingere l’utente a fare l’azione che ci serve (e soprattutto, facendola coincidere con i suoi interessi). Altrimenti è solo buttare napalm perché ci piace l’odore al mattino.
Da lì, da un sito che funziona, si può pensare di fare link building.

 

Come selezionare i siti web che ospiteranno i backlink

Come selezioni i siti web in cui inserire i link? Hai una lista di riferimento? Una tua network?
Spesso questa domanda genera risposte repellenti alla concretezza e ad alto contenuto di fuffa, ma noi vogliamo rompere questo schema. Sei con me?

Yeeep, ho il mio serbatoio di link, mio ed esclusivamente mio, il mio tessssssoooro. Poi ho un po’ di liste di contatti maturati con gli anni con varie redazioni o grazie a contatti con colleghi, che rappresentano un vantaggio competitivo interessante in certi settori (mi sono concentrato su pochi, su quelli dove sono scoperto, giro a chi è competente, in modo tale da fare anche rete).

Mi vado ad analizzare questi portali con Majestic in modo tale da avere una lista completa, ma uso anche altri seo tool come SEMrush.

Ah, riguardo le metriche: cerco di usare i vari misuratori di authority esterni a Google come meri indicatori. Lo so che è più lungagnoso, ma meglio analizzare i link per dominio di entrata che considerare per un link buono UNICAMENTE metriche, ripeto, ESTERNE a Google e quindi non considerate dall’algoritmo. Quando vedo le rivendite di link basate unicamente su queste, mi sale il Pinguino.

 

Come scegliere la tipologia di backlink

Abbiamo scelto di fare link building e abbiamo dei siti a disposizione. Come scegliamo il tipo di link da inserire? Immagine? Testuale? Cosa scriviamo nell’anchor text? E nell’attributo title? Keyword secca, dominio o CTA generica? E la tua scelta varia in base al settore e caratteristiche della SERP?

Dipende dallo stato pregresso del link pattern del sito. Cerco sempre di non storpiarlo in modo tale da sembrare il più naturale possibile – che per me è l’unico vero mantra della link building – oltre al fatto che do molto peso a come si muove il settore di riferimento.

Mi è capitato per anni di lavorare per i compro oro e nel settore adult e lì vale tutto, quindi non mi sono mai fatto troppo complimenti ad andare pesantissimo con “anchor secca“. Anche sui servizi locali di piccole città mi sembra si sia tornati a fare Link Building così. Un rischio? Se il più pulito ha la rogna, nel paese dei matti, quello matto è il dottore e non ci sono più mezze stagioni (ok, questa faceva molto Lillo e Greg).

 

Come va impostato l’anchor text del backlink

Anchor text dei backlink con keyword + brand o senza brand? In quali settori (e tipologie di serp) conviene una tipologia o l’altra?

Come sopra, dipende anche dallo stato pregresso. Mi è capitato di dover dare prima (e contestualmente anche dopo) una-due “mani” di link unicamente di brand, in modo tale da costruire un minimo di credibilità, prima di tirare le bombe. E in certi casi ho anche azzardato che la “vernice” del trust non si fosse attaccata bene prima di attaccare subito con la link building spinta. Ultimamente lo sto vedendo sul mio portale, dove sperimento tanto e si sta ballando tantissimo.

Ah, e tempo fa mi feci anche SEO Negativa da solo, perché mi diverto MALE.

 

La posizione dei backlink nelle pagine

E della collocazione del link nella pagina cosa mi dici? Meglio un link “immerso” nel contenuto? Oppure esterno (es. Nella sidebar)? Secondo te il punteggio che attribuito dal crawler cambia?

I link sitewide sono stati accusati a più riprese, anche perché ripetendosi su più pagine venivano usati per giochetti black hat facilmente sgamabili. Ma hanno il loro valore, se usati con costrutto e magari linkando brand.

La posizione dei backlink nelle pagine

La posizione dei backlink nelle pagine

Sul contenuto è interessante perché se un utente usufruisce (ormai non dico più legge, tanto scansiona) del testo, può anche portare traffico interessante da referral, una cosa che ci si dimentica spesso, tanto presi a forzare il valore algoritmico.

Un link è un collegamento, oltre a essere l’eroe di Zelda. Salva la principessa, salva il link pattern, salva il mondo! (semi-cit.)

 

Un esempio di strategia di Link Building

Abbiamo una nicchia da “aggredire” . In serp organica troviamo 2 top player (es. Amazon o grossi portali) e 8 siti alla nostra portata. I primi 4 ricevono mediamente dai 20 ai 50 link. Per raggiungerli in poco tempo quale strategia adotteresti? Ottimizzazione on-site + link building? Solo link building? Come ragioni e come valuti la qualità di Link da usare?

Un’analisi onsite vale sempre la pena farla, sempre comparandosi con i competitor, per capire dove migliorare e se è possibile. Sempre analizzando i siti già posizionati, è possibile poi vedere da chi sono linkati: posso pareggiare il loro armamento nucleare? Quindi posso recuperare le stesse fonti di link?
Se sì, mano al portafoglio.

Se no, cercherò di costruirmi una mia strategia di link building che sia quantomeno di pari valore.
Attenzione però ai big player, magari faccio tutto ‘sto casino per poi scoprire di attirare pochi click degli utenti.

Mi è capitato di recente, analizzando un portale nel settore fitness: sono arrivati grossi gruppi editoriali che hanno imparato come funziona l’affilate marketing, e sta mangiando grandissime fette di micronicchie di mercato.
In questo caso, parliamo di un sito analizzato che è un nome nel settore, ma che di fronte alla testata online ha comunque meno trust agli occhi degli utenti e pur essendo in prima pagina, ha proprio una perdita forte di CTR.
In questo caso, tocca cambiare query e SERP. O almeno, nel mio specifico, dato che il budget era risicato come l’uso di Sarri che fa delle riserve del Napoli.

 

Link building per mercati esteri

Link Building per mercati esteri. Come ti muovi? Hai dei consigli? Ha senso inserire Link in un contenuto in lingua diversa? Ad esempio a me è capitato di inserire riferimenti a post in lingua inglese su alcuni contenuti.. ma il trust passa secondo te?

Se hai un budget degno, bene. Il mercato italiano è risicato rispetto ad altri, vuoi anche per un discorso linguistico, altrimenti ci sono sempre i link dei bangla a pochi euro a tuo rischio e pericolo :D

Sui link in lingua diversa: allora, il valore di un link piccolo o grande che sia, passa SEMPRE.. la domanda vera è: perché un sito in una lingua dovrebbe linkare una risorsa in un’altra? Di base, non è naturale.
Certo, se faccio un evento internazionale, ha senso che ricevo link da diverse lingue ma se sono il re della brucola di Monculo, ma che senso ha?

 

Ci racconti una case history sull’utilizzo di Link Building che ti ha portato risultati significativi? E qualche penalizzazione c’è nel tuo percorso?

Faccio una cosa che può essere utile: andiamo sul mio Slideshare che ci sono dei casi studio a riguardo, fra gli altri :D Facciamo parlare i dati, non solo lo storytellina, che sono buone le telline, però.

 

Quanti backlink sono necessari in una strategia SEO di Link Building

Il numero di link conta? Oppure conta soltanto la qualità? Vedi la Link Building come un’attività continuativa in un progetto? E se si, in che momenti inserisci nuovi link? In merito al rapporto tra backlink e domini cosa ci dici?

Il numero dei link conta nella misura in cui può essere anche utile a non rendere troppo evidente la link building fatta ad hoc. Ovvio che se il pattern è un disastro, non sono pochi link buoni a salvarci.
L’attività in sé è meglio che sia continuativa, soprattutto in un settore dove c’è competizione, per il semplice fatto che.. beh, tutti continuano a bombardare, se ti fermi, la tua colonia-portale è finita. Questa la capisce chi gioca a Ogame.

Link buildind: il numero di backlink

Link buildind: il numero di backlink

Però, ad esempio, ci sono settori in cui non c’è molta competizione nei quali, a distanza di anni, con pochi link vedo ancora posizionati quei vecchi progetti. Rapporto domini backlink: anche qua, visione del mercato e logica: se ho 8000 backlink di cui 7000 da un dominio, è un pattern leggerissimamente sbilanciato, ma proprio un poco, he :D

Certo pensare 1 dominio – 1 link è anche utopistico e finanche poco naturale, l’importante è sempre mostarsi il più naturali possibili nel settore di riferimento.

 

Sfruttare la rete di rivenditori come fonte di backlink, secondo te potrebbe essere una via percorribile per trasmettere importanza ad un sito web? Se si, come lo faresti?

Se intendi rivenditori come, ad esempio, una grossa marca che ha vari siti dei franchising, si tratta di una strategia che va presa davvero con le pinze: è facile essere riconosciuti come network di link che dalle linee guida di Google è considerata una attività di spam.
Bisognerebbe valutare come è costruita questa rete, spesso quelle che funzionano non sono percepibili come tali (anche lo stesso PBN, viene chiamato Network ma in realtà ogni sito è indipendente).

Se inveci intendi rivenditori di link terzi, preferisco affidarmi al mio serbatoio e a contatti in redazioni/di livello, evitando gruppi di scarso profilo e pieno anche di intermediari che spesso manco hanno il controllo della fonte.

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