Storytelling: non vendere un prodotto, ma racconta una storia!

Ogni prodotto ha bisogno di una storia.. Può sembrare un concetto assurdo, ma oggi le persone hanno bisogno di essere intrattenute, guidate ed ispirate da un grande brand o da un rivenditore. Questo li rende più sicuri nell’atto di prendere decisioni per l’acquisto di un prodotto e fornisce esperienze di qualità che li farà tornare per molto tempo.

 

Storytelling, dispositivi mobile, abitudini dei consumatori

Storytelling, mobile, abitudini dei consumatori

Queste nuove esigenze dei consumatori e l’elevatissimo numero di smartphone (oltre 7 miliardi) sparsi per tutto il mondo, hanno portato numerose grandi aziende leader del mercato a spostare le aspettative degli utenti.
I dispositivi mobile, forniscono alle persone grandi “poteri“: si aspettano di ottenere ciò che vogliono, in qualunque momento ed in ogni contesto. Le abitudini dei consumatori stanno cambiando, e questo riguarda sia quelli con poca esperienza, sia quelli esperti e sofisticati: tutti sono affamati di esperienze che superano le proprie aspettative.

Proviamo a fermarci ed a ragionare. Pensiamo a cosa facciamo quando dobbiamo acquistare qualcosa online.. cerchiamo recensioni di altri consumatori, possibilmente aventi le nostre stesse problematiche/caratteristiche, controlliamo la reputazione del negozio, guardiamo i video di YouTube che ne illustrano l’utilizzo, interroghiamo i forum, ecc..

Storytelling: la ricerca delle esperienze di altri consumatori

La ricerca delle esperienze di altri consumatori

Grazie a questi “progressi“, quindi, gli utenti sono diventati i responsabili del processo di acquisto (non il brand o il rivenditore). Gli acquirenti più giovani, in particolare, più “padroni” della tecnologia, rappresentano le figure più influenti e ricettive per quanto riguarda il passaparola ed i social media. Un noto giornale americano del settore, a questo proposito ha recentemente scritto:

Questa generazione ha segnato la fine del consumer marketing che le aziende sono abituate a conoscere.

Oggi i “consumatori digitali” si aspettano molto di più che scorrere griglie di prodotti sui siti web di e-commerce: vogliono giungere al prodotto che rispecchia le loro esigenze grazie alla consultazione dell’esperienza di altri utenti.

Storytelling: per raccontare una storia..

Storytelling: per raccontare una storia..

Per raccontare una storia, non è sufficiente scrivere un breve testo: la parola d’ordine è “multimendialtà“! Gli utenti sono affamati di contenuti interattivi, quindi cerchiamo di corredare i nostri testi con immagini, video, contenuti “embedded“, ecc.. Esistono molti modi di coinvolgere gli utenti, ma le regole fondamentali sono: avere liste curate ed organizzate per “tendenze” e comunicazioni informative con materiale extra. Tali contenuti possono essere inviati attraverso tutti i canali a disposizione e attraverso programmi di marketing specifici: l’obiettivo, chiaramente, è:

raggiungere gli utenti nel luogo giusto, al momento giusto!

L’utilizzo di strategie di content marketing applicato all’e-commerce è assolutamente necessario nel mondo frenetico di oggi. Vediamo quali sono i punti fondamentali da mettere a fuoco.

  • Ampiezza e profondità dei contenuti educativi e di “ispirazione“.
  • Condivisione ed engagement attraverso i canali sociali.
  • Algoritmi di ranking sempre più basati sulla pertinenza e sulla qualità dei contenuti.
  • Valori del brand sempre coerenti ai cosiddetti “touch-points“.
Storytelling attraverso blog e f.a.q.

Storytelling attraverso blog e f.a.q.

Le sezioni “F.a.q.“, “how to” e “blog“, probabilmente rappresentano validi aiuti per introdurre la condivisione di esperienze su quei siti che di norma non sarebbero predisposti alla “scrittura di storie“. Grazie alla flessibilità che li contraddistingue, risulterà davvero semplice scrivere dei testi mirati basati su un’analisi delle parole chiave che risulteranno completamente integrati all’interno del sito web. Ho volutamente sottolineato il termine “integrati“, perché il livello di integrazione delle “storie” con gli elementi del sito web rappresenta un indice significativo di termini di “customer experience“.

Un ulteriore “tocco di classe” a tutto ciò, si potrebbe ottenere inserendo delle interazioni “live“, ad esempio una chat attraverso la quale l’esperto può rispondere in tempo reale ad alcune richieste “flash” da parte dell’utente.

Storytelling: guidare l'utente verso l'acquisto

Storytelling: guidare l’utente verso l’acquisto

E’ semplice comprendere che tutte queste attenzioni al dettaglio, sono mirate ad educare l’acquirente, accompagnandolo nel suo viaggio d’acquisto.

Quando si parla di vendita online, l’esperienza di un utente di qualità va di molto oltre ad un buon contenuto.
Di certo, il mantenimento di sistemi di questo tipo non è semplice e necessita di energie per il mantenimento; si pensi, ad esempio, all’attività di moderazione dei post e dei commenti di un blog.

 

Ma quindi è consigliabile passare dal content marketing estremo all’attività di storytelling?

Direi di NO. Come in ogni progetto di successo la carta vincente è rappresentata dell’equilibrio tra gli elementi, ed il tutto deve avere come obiettivo determinati traguardi commerciali.
A questo proposito, esiste una famosa citazione di Gary Vaynerchuk che dice:

Content is king, but marketing is queen, and runs the household.

Quindi il contenuto è re, ma il marketing è la regina, ed il nucleo familiare deve funzionare.

 

3 dritte sul content marketing da tenere in mente

  1. Realizzare contenuti di reale valore. I clienti vogliono informazione in merito a come i nostri prodotti possono migliorare loro esperienza.
  2. Utilizzare più formati di contenuti. Coinvolgere i vostri clienti con le liste curate per le tendenze, educativo how-to guide e notizie o contenuti informativi.
  3. Unificare la comunicazione su più canali. In questo modo, la nostra guida nel sentiero di acquisto coinvolgerà in modo migliore e più ampio i consumatori.

 

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