Immagini SEO: come ottimizzare le immagini. Guida e strumenti.

Articolo aggiornato il 20 novembre 2017

Ottimizzare le immagini per la SEO è un’attività fondamentale per il ranking e l’esperienza utente. Come si rendono le immagini SEO? Guida completa.

Vediamo come procedere e quali strumenti utilizzare per la SEO delle immagini. Le integrazioni di Novembre 2017 sono di aggiornamento, introducendo i nuovi plugin disponibili per WordPress, nuovi strumenti di misurazione delle prestazioni, nuovi video tutorial, l’importanza dell’utilizzo delle CDN, e molto altro.

SOMMARIO: Cosa troverai nel post?

 

Perché è importante ottimizzare le immagini per la SEO

Ottimizzare le immagini (SEO): come scegliere le immagini giuste da inserire sui nostri post

Perché ottimizzare le immagini in ottica SEO?

  1. Le immagini possono determinare il successo di un contenuto.
  2. I motori di ricerca possono ottenere delle informazioni necessarie a contestualizzare le immagini; e questo permette l’aumento della qualità dei contenuti.
  3. Immagini ottimizzate possono garantire delle prestazioni migliori del sito web (aumento della velocità).
  4. L’esperienza utente sarà migliore.

Sottovalutare l’importanza di immagini SEO in una pagina web è un grave errore, sia per quanto riguarda l’aspetto legato all’ottimizzazione per i motori di ricerca, sia, e soprattutto, per quello relativo all’esperienza degli utenti: non dimentichiamo che le immagini portano benefici alle persone che leggono un contenuto. E teniamo sempre presente che Google sta lavorando per garantire proprio questo aspetto! La SEO, oggi, in primo luogo, deve andare nella stessa direzione del miglioramento dell’esperienza utente (UX).

Spesso i blogger (o comunque chi si occupa dei contenuti sui siti web) non danno importanza alla scelta delle immagini: tale fattore, però, potrebbe determinare il successo di un post.

 

 

Cosa ottimizzare per la SEO delle immagini? Guida pratica.

L’ottimizzazione delle immagini in ottica SEO di un sito web e dei tag HTML ad esse connessi, oggi, è fondamentale per un buon posizionamento sui motori di ricerca.
Nel post, successivamente, vediamo quanto è importante oggi ottimizzare le immagini e come capire il grado di considerazione delle immagini da parte di Google nelle query degli utenti che ci coinvolgono.

Nei punti successivi vediamo la guida all’ottimizzazione perfetta.

 

Come ottimizzare il testo alternativo delle immagini SEO (ALT)

L’attributo ALT del tag IMG

ALT sta per “testo alternativo” ed indica l’elemento HTML da associare alle parti non testuali dei contenuti (principalmente le immagini) per fornirne una descrizione, nel caso in cui non potessero essere visualizzate.

Ottimizzare le immagini (SEO): come migliorare l'attributo ALT dei tag IMG

Ottimizzare il testo alternativo delle immagini in ottica SEO

 

Il fatto di saper sfruttare in maniera ottimale l’attributo ALT delle immagini ha molti vantaggi.

  • Il più noto ed immediato è il consolidamento del contenuto testuale dell’articolo.
  • Non sottovalutiamo il fatto di essere trovati su Google Immagini: l’ALT, è infatti, uno degli elementi utilizzati da Google per classificare le immagini.
  • Il vantaggio meno noto è forse il più importante: l’accessibilità delle pagine web. L’attributo ALT, infatti, è l’interpretazione delle immagini da parte dei lettori vocali per non vedenti.
Come deve essere il testo alternativo? Consigli..

Consiglio di inserire, dove possibile, la parola chiave da valorizzare nel contenuto(una regola di base per la SEO on-site) e di creare dei testi altamente descrittivi.

Nel caso in cui un’immagine non fosse del tutto pertinente con la keyword, si può ricorrere ad una tecnica che spiegherò con un esempio.  Se la keyword da valorizzare in un contenuto fosse “mele” e, per qualche motivo, dovessi inserire una immagine di pere, potrei creare un testo alternativo del tipo: “Vendiamo magnifiche mele, ma anche queste deliziose pere“.

In questo modo otterrei un testo alternativo coerente all’immagine ed al testo, e contenente la parola chiave.

Come modificare il testo alternativo delle immagini su WordPress

Semplicemente aprendo l’immagine all’interno della gestione di “Media“, oppure direttamente da un post, e modificando il campo “Testo Alternativo“.

Come ottimizzare il testo alternativo delle immagini su WordPress

Ottimizzare il testo alternativo delle immagini su WordPress

 

Come ottimizzare il nome del file delle immagini

I nomi dei file delle immagini devono essere “parlanti“, ovvero costruiti in maniera da fornirne una ulteriore descrizione (senza esagerare con la lunghezza); i motori di ricerca, infatti, rilevano anche questi dati. Diciamo che la regola è la medesima degli “slug” delle pagine web: parole separate da un trattino (“-“).

Ottimizzare le immagini (SEO): perché il nome del file è importante per il posizionamento?

Ottimizzare le immagini: il nome del file

E’ meglio non utilizzare spazi sui nomi dei file utilizzati sulle pagine web perché negli URL lo spazio viene sostituito dalla stringa “%20“, rendendo l’URL meno mnemonico e meno immediato.

Consiglio di inserire la parola chiave che ci interessa valorizzare nel nome del file delle immagini contenute negli articoli.

Un esempio di ottimizzazione SEO del nome del file di una immagine 

Inserire immagini nominate in questo modo IMG_5216.JPG (ovvero i tipici nomi che le fotocamere assegnano alle fotografie) ha poco senso in ottica SEO. E’ molto meglio utilizzare nomi del tipo come-ottimizzare-immagini-seo.jpg.
Ribadisco che è determinante la pertinenza del nome dell’immagine con ciò che rappresenta e con il contesto del paragrafo in cui è contenuta.

 

Come ottimizzare i titoli delle immagini SEO

L’attributo TITLE del tag IMG

Abbiamo parlato solo del testo alternativo dell’immagine, ma non del TITLE. Ci sono pareri discordanti sulla preferenza dei motori di ricerca tra i due attributi.

Io consiglio, comunque, visto che non costa fatica, di utilizzarli entrambi, anzi di sfruttare il TITLE come ulteriore possibilità di caratterizzare le immagini.

Per approfondire, consiglio la lettura del seguente contenuto, ovvero delle linee guida di Google per le immagini: https://goo.gl/V5FtrU

Come modificare il titolo delle immagini su WordPress

Nella stesso pannello visto precedentemente per il testo alternativo, è presente il campi “Attributo title dell’immagine“.

 

Come usare le didascalie delle immagini

Il testo che “circonda” l’immagine contribuisce a contestualizzarla, fornendo una ulteriore fonte di contenuti che i motori di ricerca utilizzeranno per “decifrarne” il contenuto. Per questo motivo, suggerisco di fare sempre uso delle didascalie a supporto delle immagini.

E non dimentichiamo mai, e non mi stancherò mai di ripeterlo, quanto sono importanti le didascalie per l’esperienza di navigazione dell’utente.

Come modificare le didascalie delle immagini su WordPress

Nella stesso pannello visto precedentemente per il testo alternativo e per il titolo, è presente il campo “Didascalia“.

 

Come ottimizzare le dimensioni dei file delle immagini

Ottimizzare le immagini (SEO): tecniche e strumenti per migliorare le dimensioni delle immagini

Ottimizzare le immagini: dimensione dei file

In che modo la dimensione di una o più immagini può influire sul posizionamento? La risposta è semplice: più aumentano le dimensioni delle immagini, più andrà a diminuire la velocità di apertura delle pagine web; è noto che la velocità di apertura delle pagine web è uno degli elementi che determinano il ranking e la qualità dell’esperienza degli utenti.

Uno degli errori più diffusi è quello di utilizzare immagini molto grandi e non ottimizzate, e di impostare delle dimensioni inferiori attraverso gli attributi “height” e “width” del tag IMG sulle pagine html.
Il risultato di tale gestione è il rallentamento dell’apertura delle pagine web, senza una apparente motivazione.

Un esempio di ottimizzazione del file

Se io inserissi in una pagina web una immagine 1260 x 1050 pixels, avente dimensioni di 3MB con la seguente sintassi,

<img src=”/la-mia-immagine.jpg” alt=”La mia immagine” title=”La mia immagine” width=”100″ height=”63″ />

sulla pagina web verrebbe visualizzata come segue (100 x 63 px, ovvero le dimensioni indicate dagli attributi del tag IMG):

Ottimizzare le immagini (seo): le dimensioni dei file

 

Il problema è che il browser, per poterla visualizzare, dovrà scaricare 3MB di dati. Una immagine di questo tipo (quella in figura), ottimizzata può avere dimensioni inferiori anche di mille volte, velocizzando enormemente l’apertura della pagina web.

 

Come ridurre il peso di un’immagine (spazio su disco)

L’ottimizzazione delle immagini non si basa soltanto sulle dimensioni in pixel, ma anche sulle dimensioni del file di un’immagine. Perché è così importante per l’ottimizzazione SEO delle immagini? Per lo stesso motivo visto precedentemente: più risorse la pagina web dovrà scaricare è più risulterà lenta, rendendo scarsa l’esperienza utente e perdendo inutilmente crawl budget.

Proprio per questo, esistono degli specifici algoritmi di compressione che riducono le dimensioni dei file delle immagini senza perdere qualità (almeno percepita).

Nel capitolo che segue, vedremo quali sono i migliori strumenti gratuiti per comprimere e ridurre le immagini.

I migliori strumenti gratuiti per ridurre le immagini per la SEO

I software di elaborazione digitale delle immagini più prestigiosi come Adobe Photoshop contengono delle funzionalità specifiche per ridurre le dimensioni ed ottimizzare le immagini per il web, ma vorrei consigliare alcuni strumenti gratuiti e completamente web based.

Pixlr: per modificare ed ottimizzare le immagini

Pixlr, consente di eseguire ogni tipo di lavorazione sulle immagini, è utilizzabile su tutti i dispositivi, grazie alle applicazioni per Android ed Apple, ed è disponibile anche come estensione per i browser Firefox e Google Chrome. Possiamo dire che è un Photoshop disponibile via web. Per i tecnici, per comprendere la potenza del software, pensiamo che è in grado di aprire ed editare file psd a livelli.

Video Tutorial: come ottimizzare le immagini con Pixlr

 

Compressor.io: per comprimere JPEG, PNG, GIF e SVG

Compressor.io è uno strumento gratuito e semplicissimo da utilizzare, il quale permette una riduzione del “peso” delle immagini fino ad oltre il 90% senza perdere informazioni, e quindi senza perdere qualità percepita.

Immagini SEO: ottimizzazione con Compressor.io

Immagini SEO: ottimizzazione con Compressor.io

I formati di immagine consentiti sono JPEG, PNG, SVG e GIF.

 

Optimizilla: compressione multipla di JPEG e PNG

Optimizilla, grazie alla perfetta calibrazione degli algoritmi di compressione che utilizza, garantisce una compressione elevata mantenendo un ottimo livello di qualità delle immagini.

Il valore aggiunto del tool è rappresentato dalla possibilità di upload ed elaborazione multipli: fino a 20 file contemporaneamente.
I formati supportati sono JPEG e PNG..

 

kraken.io: riduzione multipla di immagini con drag & drop

kraken.io possiede un’interfaccia moderna ed intuitiva. Consente di caricare un’immagine singola o un gruppo di immagini (anche in un archivio ZIP), con la possibilità di importarle da Box, Google Drive e Dropbox.

Kraken.io: ottimizzare immagini SEO

Kraken.io

Esiste anche una versione PRO a pagamento, la quale sblocca ulteriori funzionalità e permette l’utilizzo anche delle API, dei plugin per WordPress e Magento, e del cloud storage.

 

Come misurare i miglioramenti dopo aver ottimizzato le immagini

Suggerisco anche due strumenti molto utili in grado di verificare il miglioramento delle prestazioni del sito dopo l’ottimizzazione:

 

Come ottimizzare i tag Exif delle immagini per la SEO del futuro

I tag Exif (Exchangeable image file format) sono dei metadati che caratterizzano le immagini e che vengono interpretati dai motori di ricerca. E’ anche grazie a tali dati che Google Immagini riesce a filtrare i risultati. Un esempio, è il nuovo filtro per “Diritti di utilizzo” che va a leggere il metadato relativo al copyright.

Ottimizzare le immagini (SEO): i motori di ricerca leggono i tag Exif, quindi possiamo sfruttarli per un posizionamento migliore

Ottimizzare le immagini: i tag Exif

Andiamo a vedere in dettaglio l’insieme delle informazioni a disposizione.

  • Informazioni di Data ed Ora,
  • dati sulle impostazioni della fotocamera che ha creato l’immagine,
  • una piccola anteprima,
  • descrizioni ed informazioni sul copyright.

Per comprendere meglio il funzionamento dei tag Exif, possiamo fare una analogia con i più noti tag che caratterizzano i file MP3, contenenti l’artista, il titolo del brano, l’album, l’anno, il genere,ecc.. Questi tag, vengono poi utilizzati dai player per dare le informazioni sulle tracce, ma anche per creare dei filtri di ricerca dei brani.

Attualmente non tutti i motori di ricerca sono in grado di interpretare i tag Exif, ma è bene essere pronti nel momento in cui saranno determinanti. Esistono dei software dedicati per modificarli ed ottimizzarli, ma suggerisco di utilizzare i più noti Adobe Photoshop o Google Picasa.

In un vecchio video, Matt Cutts diceva che i dati venivano raccolti ed interpretati da Google, il quale potrebbe, in futuro, utilizzarli come fattore di ranking.

Oggi, nel 2017, potremmo essere vicini a quel futuro.. quindi, perché rischiare di essere impreparati?
In un altro scenario, potremmo pensare che i recenti progressi dell’intelligenza artificiale nel riconoscimento delle immagini basterà a ricavare qualunque dato da esse.. tra non molto lo scopriremo!

 

 

Come ottimizzare la Sitemap per le immagini

Ottimizzare le immagini (SEO): possiamo creare una Google Sitemap dedicata alle immagini per favorirne il posizionamento

Ottimizzare le immagini: la Google Sitemap

Come sappiamo, le Sitemap sono un elemento indispensabile per l’ottimale cooperazione tra un sito web ed i motori di ricerca. Google, attraverso una sintassi ad hoc, permette di creare una sitemap specifica per le immagini.
Il seguente esempio di sitemap è stato prelevato dalla documentazione ufficiale disponibile su Google Search Console.

I dati che compongono il nodo che definisce l’immagine sono i seguenti:

  • <image:image>: tutte le informazioni sull’immagine (il tag contenitore);
  • <image:loc>: l’URL dell’immagine;
  • <image:caption>: la didascalia dell’immagine;
  • <image:geo_location>: la località geografica dell’immagine;
  • <image:title>: il titolo dell’immagine;
  • <image:license>: un URL alla licenza dell’immagine.

 

<?xml version=”1.0″ encoding=”UTF-8″?>
     <urlset xmlns=”http://www.sitemaps.org/schemas/sitemap/0.9″ xmlns:image=”http://www.google.com/schemas/sitemap-image/1.1″>
          <url>
               <loc>http://example.com/sample.html</loc>
               <image:image>
                    <image:loc>http://example.com/image.jpg</image:loc>
            </image:image>
       </url>
</urlset>

 

Come ottimizzare le immagini nella versione mobile

Per ottimizzare le immagini anche nella visualizzazione del sito web da dispositivi mobile (che oggi è fondamentale, visto che si parla sempre di più di Mobile-First Index), ci viene incontro l’attributo “srcset“, il quale permette di stabilire il “taglio” dell’immagine a diverse risoluzioni o a diverse dimensioni dell’area di visualizzazione (viewport).

Un semplice esempio:

<img
srcset=”ap-320w.jpg 320w,
ap-480w.jpg 480w,
ap-800w.jpg 800w”
sizes=”(max-width: 320px) 280px,
(max-width: 480px) 440px,
800px”
src=”ap-800w.jpg” alt=”Hello World!”>

 

Come scegliere le immagini per suscitare emozioni

Ottimizzare le immagini (SEO): come scegliere le immagini per suscitare emozioni

Ottimizzare le immagini: sensazioni positive

Un importante aspetto da valutare per la scelta delle immagini per un articolo è l’emozione che vogliamo indurre nei lettori. Provate a pensare a cosa accade appena aprite una pagina web… credo che valga per tutti lo stesso schema: prima le immagini, poi il testo.

Le immagini, infatti, catturano immediatamente l’attenzione e suscitano delle emozioni che condizionano le azioni dei lettori.
Proprio per questo motivo, è utile inserire nel testo immagini coerenti ai contenuti e capaci di portare il lettore a sviluppare delle sensazioni positive che lo facciano sentire a proprio agio.

Metaforicamente, possiamo associare  l’accesso al sito web di un utente, al momento in cui una persona entra in in un negozio per  la prima volta: più l’ambiente che trova sarà accogliente, e più aumenteranno le probabilità di acquisto e di ritornare in futuro.

Immagini, ad esempio, di bambini che sorridono possono aiutare a stimolare tenerezza e serenità nei lettori; immagini di persone che esultano, favoriranno l’aumento di energia interiore. Eviterei di utilizzare fotografie “sgradevoli“, o comunque che possono far scaturire emozioni negative, per non far fuggire gli utenti e per non generare un’aumento della frequenza di rimbalzo (la percentuale di utenti che non vanno oltre la prima pagina visitata).

 

L’utilizzo di una CDN per le immagini (Content Delivery Network)

Cos’è una CDN per le immagini

La CDN (Content Delivery Network – Rete per la distribuzione dei contenuti) è una rete di server nel mondo che ridistribuisce localmente le immagini (ma anche altri contenuti se vengono caricati). Tali server sono altamente ottimizzati per svolgere questa attività, infatti le immagini vengono conservate “in cache“, allo scopo di rendere il reperimento ultra veloce.

I vantaggi dell'itilizzo di una CDN per le immagini

SEO immagini: perché usare una CDN?

 

Quali sono i vantaggi di una CDN per le immagini?

Questo tipo di ottimizzazione, come si è compreso dal capoverso precedente, non è diretta sulle immagini, ma si tratta di una “pratica diversa di utilizzo delle immagini del sito web“.
I maggiori vantaggi sono:

  • aumento della velocità di caricamento, e questo comporta, come sappiamo, un miglioramento dell’esperienza utente, ma anche un maggior sfruttamento del crawl budget;
  • riduzione del carico del server;
  • accelerazione del caricamento da ogni zona del mondo;
  • riduzione (di molto) delle valutazioni di qualunque test di Page Speed.

Come utilizzare una CDN per le immagini?

Solitamente gli hosting provider mettono a disposizione un servizio di CDN acquistabile. Una volta sottoscritto il servizio, forniscono le istruzioni per l’utilizzo e/o l’integrazione nei siti web.

Per gli utilizzatori di WordPress ci sono due modi molto semplici per utilizzare una CDN per le immagini, e li vediamo in dettaglio.

  • Soluzione gratuita (ma molto performante). Il plugin JetPack mette a disposizione questo servizio gratuitamente, il quale viene denominato Photon. Basterà attivarlo dalle impostazioni di JetPack e sarà subito attivo! Questo sito web, in questo momento (novembre 2017)  lo sta utilizzando.
  • Soluzioni a pagamento. Se cercate tra i plugin, troverete moltissime soluzioni sviluppate direttamente dai fornitori di servizi di CDN: c’è da sbizzarrirsi! Inoltre, quasi tutti i plugin per la gestione della cache forniscono il supporto alle CDN.

 

WP Fastest Cache (che vedremo successivamente nel post e che consiglio), fornisce il supporto sia a Photon, sia a MaxCDN, ma da la possibilità di configurare qualunque CDN venga acquistata come servizio.

 

Come capire se Google dà importanza alle immagini per una query di ricerca

Premessa: l’ottimizzazione delle immagini in ottica SEO va SEMPRE curata, indistintamente dal concetto che sto per esprimere.

Come sappiamo, Google, attraverso Universal Search, fornisce i risultati in diversi formati in base al presunto intento dell’utente che scrive la query di ricerca.

Le tipologie di “arricchimenti” più note sono:

  • featured snippet (posizione zero)
  • recensioni
  • site links
  • video
  • immagini
  • knowledge panel
  • annunci a pagamento
  • risultati local
SEO immagini: Google Universal Search

SEO immagini: Google Universal Search

 

Lo studio della SERP, quindi, ci fa capire le tipologie di contenuti sui quali dobbiamo puntare per andare a posizionarci, ovvero per andare a rispondere in maniera più esaustiva alle domande degli utenti.

Alcuni esempi:

  • se cerco “come piegare le camicie” è abbastanza prevedibile che Google mi proponga un video;
  • se cerco “come ottimizzare le immagini in ottica seo“, probabilmente Google mi darà risultati testuali con sitelink e un “featured content“;
  • se cerco “origami semplici“, è quasi ovvio che la serp mi offrirà immagini e video.

Per chi utilizza SemRush come SEO tool, hanno recentemente introdotto la funzionalità denominata “SERP Features“, la quale, accanto ad ogni parola chiave posizionata per un sito web di un progetto, indica quali elementi multimediali sono presenti nella serp corrispondente.

SERP features di SemRush

SERP features di SemRush

Questo tool rende molto più immediata l’analisi delle SERP per le parole chiave di interesse, e ci permette di capire a colpo d’occhio su quali tipologie di contenuto dobbiamo lavorare per ottenere un buon posizionamento.

Concludendo, quindi, se lo studio della serp dove vogliamo posizionarci contiene delle immagini, è chiaro che nel contenuto che stiamo producendo dovremo tenerne conto, e lavorarci con molta attenzione.
A buon intenditor…

Concludo l’argomento con un altro strumento consigliato di recente sviluppo. Si tratta di WordLift: un plugin per WordPress che, grazie all’analisi semantica e all’intelligenza artificiale, riesce a integrare i contenuti con elementi multimediali (tra cui immagini ottimizzate, ovviamente, che va a reperire dai circuiti gratuiti) in modo da “aderire” alle richieste delle serp.

 

I plugin di WordPress per l’ottimizzazione delle immagini in ottica SEO

Aggiungo una parentesi per gli utilizzatori di WordPress, suggerendo alcuni interessanti plugin per l’ottimizzazione delle immagini.

Ottimizzare le immagini (SEO): vediamo i plugin di WordPress per ottenere un miglioramento di prestazioni

Ottimizzare le immagini: plugin di WordPress

SEO Friendly Images

Un plugin dalla configurazione semplicissima, ma che offre ottimi risultati. Permette di impostare delle regole di auto generazione degli attributi ALT e TITLE di tutte le immagini del sito web. I tag a disposizione per la creazione delle regole sono %title (il titolo del post), %name (il nome del file senza estensione), %category (la categoria del post), %tags (i tag associati al post).
Per chi desidera approfondire, ho creato una  mini recensione su Medium.

Smush Image Compression and Optimization

Un componente fondamentale per chi non ottimizza i file delle immagini prima dell’upload. Il plugin si occupa, infatti, del miglioramento dei file riducendone le dimensioni, per un conseguente aumento della velocità di apertura delle pagine web. Interviene su vari aspetti: comprime i file JPEG e riduce i metadati non sfruttati, converte il formato GIF in PNG “indexed” per aumentare le prestazioni, rimuove i colori non utilizzati per ridurre le dimensioni.
Per chi desidera approfondire, ho creato una  mini recensione su Medium.

W3 Total Cache

Un plugin che non è direttamente rivolto alle immagini, ma è un elemento che non può mancare quando si parla di ottimizzazione per aumentare la velocità di un sito web in WordPress. W3TC, infatti, è un sistema di gestione della cache delle pagine, del database e del browser. Permette inoltre, attraverso la funzione “minify“, di comprimere il codice.
Per chi desidera approfondire, ho creato una  mini recensione su Medium.

Per ottenere altre informazioni sull’ottimizzazione di WordPress, consiglio il seguente post: Rendere SEO WordPress: consigli per l’ottimizzazione.

WP Fastest Cache

Un’alternativa al plugin precedente, per chi desidera meno impostazioni da configurare, ed un plugin “plug&play” in questo momento (11/11/2017), il mio sito lo sta utilizzando, insieme ad oltre 400.000 altre installazioni.
Link al Plugin: https://goo.gl/6WQ5DZ

EWWW Image Optimizer

Una validissima alternativa a WP Smush.it. Anzi, lo sto testando da diverso tempo su molti siti con risultati superiori in termini prestazioni.
Il plugin ottimizza tutte le immagini che vengono caricate, ma lavora anche in modo selettivo per pagina o directory, oppure in modalità background. Una funzionalità che lo rende unico è la possibilità di ottimizzare anche le immagini che compongono il tema, non solo quelle gestite all’interno dei Media.
Link al Plugin: https://goo.gl/ugpge8

Simple Image Sizes

Questo plugin permette di creare dei “tagli” (in termini di dimensione) di immagine ad hoc per il sito web. Grazie a questa funzionalità, si potrà contare su immagini esattamente della dimensione necessaria, quindi sempre ottimizzate per lo scopo. Lo utilizzo da molto tempo in tutti i siti web che gestisco.
Link al Plugin: https://goo.gl/NfDDQj

 

6 commenti per “Immagini SEO: come ottimizzare le immagini. Guida e strumenti.

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  5. Gianmarco Biancucci

    Salve Alessio! Innanzitutto volevo ringraziarti per questo articolo scritto davvero bene, è molto esplicativo e semplice da comprendere allo stesso tempo. Ad ogni modo volevo porti una domanda.
    So quanto è importante mettere immagini originali nel proprio sito, ma quello che non so è come modificare immagini non originali qualora io sia costretto ad inserirne, non potendo intervenire a mano su ognuna di esse perchè troppe. Spero tu possa illuminarmi! Un saluto.

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