Rel Canonical: cos’è e come usarlo in ottica SEO

Articolo aggiornato il 17 novembre 2017

Cos’è il rel canonical e perché è importante per la SEO? Una guida semplice e completa.

Nell’update del post di Novembre 2017 sono stati aggiunti esempi relativi all’utilizzo del rel Canonical nella versione AMP (Accelerated Mobile Pages) dei siti web, un chiarimento relativo alla differenza dal redirect 301 e contenuti multimediali aggiuntivi.

Cos’è il rel canonical?

Nel lontano 2009, Matt Cutts pubblicò un articolo sul suo blog dal titolo “Learn about the Canonical Link Element in 5 minutes” con l’obiettivo di spiegare l’utilizzo del rel canonical; il post si apriva con le seguenti parole:

Last week Google, Yahoo, and Microsoft announced support for a new link element to clean up duplicate urls on sites. The syntax is pretty simple […]

Tuttavia, come sottolinea Matt, mentre l’idea è relativamente semplice, le specifiche e le casistiche di utilizzo possono rivelarsi complesse.

Rel canonical e la duplicazione dei contenuti

Rel canonical e la duplicazione dei contenuti

La questione fondamentale è: se si dispone di versioni dello stesso contenuto, è necessario scegliere quella “canonica” ed indicarla ai motori di ricerca. Tale pratica risolve il noto problema della duplicazione dei contenuti.

In questo post, cercheremo di mettere a fuoco alcuni casi in cui l’utilizzo di tale elemento è provvidenziale, ma vedremo anche che non è sempre così.

 

Cos’è l’URL canonico?

L’URL canonico rappresenta l’URL della versione “ufficiale” di un contenuto, ovvero l’unico riferimento di quel contenuto che deve essere indicizzato dai motori di ricerca.

 

Come si usa il rel Canonical?

Supponiamo di avere due versioni della stessa pagina con contenuti identici al 100%, ma facenti parte di due sezioni diverse del sito web (quindi, ad esempio, potrebbero differire nell’URL, in ciò che riguarda lo stile, nella posizione “active” del menù) ed entrambe già linkate da siti esterni.
Quale versione dovrebbero considerare (e quindi proporre) i motori di ricerca?

L'uso del rel Canonical per due versioni dello stesso contenuto

Rel canonical: due versioni dello stesso contenuto

Esempio pratico

  • http://www.sito.com/nome-categoria/nome-prodotto/
  • http://www.sito.com/prodotti-in-promozione/nome-prodotto/
Scegliere l'URL canonico

Scegliere l’URL canonico

Il rel canonical è stato introdotto proprio per affrontare situazioni di questo tipo. Solitamente i siti web più soggetti al fenomeno sono quelli di e-commerce, perché i prodotti potrebbero essere raggiunti utilizzano diverse logiche .
E’ possibile applicare il rel canonical come segue.

  1. Scegliere la “versione canonica”. La scelta va fatta in base all’importanza della sezione; se le sezioni avessero la stessa importanza, potrebbe essere utile valutare il numero di link entranti e mantenere quella più performante.
  2. Aggiungere un link con rel=”canonical” nella pagina non canonica indicante l’URL della versione canonica. Questo, tecnicamente, si traduce inserendo lo snippet che segue all’interno del tag <head> della pagina non canonica (supponendo che la versione canonica sia il primo URL dell’esempio):

    <link rel=”canonical” href=”http://www.sito.com/nome-categoria/nome-prodotto/”>

Quello che accade è una sorta di “unione” delle pagine agli occhi del motore di ricerca: potremmo identificarlo come un “redirect soft” (il termine è improprio, ma lo utilizzo per maggior comprensione) in cui l’utente non viene fisicamente rediretto.

 

Il rel Canonical nella versione AMP (Accelerated Mobile Pages )

La versione AMP dei siti web è il caso tipico di utilizzo del rel canonical. Se esiste tale versione, infatti, Google la proporrà in SERP, ma le pagine AMP contengono il rel Canonical che indica l’URL ufficiale.

La pagina alla quale punta il risultato nell’immagine che segue, infatti, è la seguente:

https://www.alessiopomaro.com/migliori-seo-tools-gratuiti/amp/

Nel sorgente contiene:

<link rel=”canonical” href=”https://www.alessiopomaro.com/migliori-seo-tools-gratuiti/” />

L'uso del rel canonical nella versione AMP

Un esempio di risultato in versione AMP

Credo sia abbastanza palese che il progetto AMP mi sta molto a cuore, proprio perché secondo me l’esperienza utente è l’elemento che fa la differenza in un sito web.
Chiudo la leggera uscita dal topic con un mini video di presentazione.

 

 

Il rel Canonical va inserito in ogni pagina?

Nell’esempio precedente abbiamo visto come la pagina non canonica possa essere indirizzata verso quella canonica. Ha senso che anche la pagina canonica indichi sé stessa come versione canonica? Questo è un argomento molto discusso. Io preferisco avere il link canonico su ogni pagina. Il motivo è molto semplice: agendo in questo modo saremo “al sicuro” dall’utilizzo non controllato di parametri all’interno degli URL, i quali creerebbero la duplicazione dei contenuti.

Rel canonical su tutte le pagine?

Rel canonical su tutte le pagine?

Vediamo un esempio.

  • http://www.sito.com/nome-categoria/nome-prodotto/
  • http://www.sito.com/nome-categoria/nome-prodotto/?sn=facebook
  • http://www.sito.com/nome-categoria/nome-prodotto/?sn=twitter
  • http://www.sito.com/nome-categoria/nome-prodotto/?partner=123

Credo che non sia necessario aggiungere altri dettagli in merito alla natura del problema.
Anche se noi siamo estremamente sicuri che il nostro CMS non lavora in questo modo (utilizzando parametri), qualcun altro potrebbe (erroneamente o non) linkare le nostre pagine aggiungendo dei parametri. Specificare l’URL canonico in tutte le pagine, quindi, potrebbe essere considerata come una “tutela” contro gli errori e la negative SEO.

 

Come si usa il rel Canonical per diversi domini (cross domain)?

Solitamente, a meno che non esista una motivazione valida, sono contrario alla pubblicazione di contenuti copiati da altri siti. Tuttavia, se è necessario farlo è consigliato specificare la versione canonica del sito di origine. Un caso tipico è la pubblicazione di una news all’interno della rete di siti web di un’associazione confederata o di una multinazionale, ovvero laddove esiste un sito primario e dei mini-siti satelliti.

Rel canonical cross domain

Rel canonical cross domain

Lavorando con il canonical URL “cross-domain” si possono ottenere due vantaggi:

  1. tutti i siti web che dovrebbero avere il contenuto, saranno “serviti“;
  2. il ranking del sito web di origine verrà preservato, non correndo il rischio di penalizzazioni.

 

Gli errori comuni nell’uso del rel Canonical

La configurazione errata del rel canonical può creare dei problemi anche importanti, come una penalizzazione da parte dei motori di ricerca. A questo proposito, vediamo quali sono i punti più importanti da ricordare.

Rel canonical: errori comuni

Rel canonical: errori comuni

  • In presenza di paginazione, soprattutto se “profonda“, è bene evitare di inserire il rel canonical sulle pagine.
  • Rendiamo i link più “espliciti” possibile. Spesso, per non avere problemi di protocollo, nei siti web vengono inseriti link privati di “https:” o “http:“; per quanto riguarda i link canonici non è una buona pratica: utilizziamo sempre l’URL completo.
  • Evitiamo di utilizzare variabili (come il dominio o il “request URI“) per comporre gli URL canonici. Consiglio di inserirli staticamente all’interno del CMS per essere certi della loro correttezza. L’utilizzo di variabili potrebbe provocare la presenza di pagine raggiungibili, ad esempio, sia dalla versione “con www“, sia da quella “senza www“, ognuna con il proprio rel canonical.
  • Non devono assolutamente comparire più URL canonici su una pagina web.

 

Il rel Canonical e i social

Forse non tutti sanno che i social network (Facebook e Twitter in particolare) onorano le nostre indicazioni in merito alle pagine canoniche.

Rel canonical e la condivisione sui social network

Rel canonical e la condivisione sui social network

In che modo? Potrebbe accadere che se condividiamo un link su Facebook, ci troveremo davanti alla risorsa indicata dal rel canonical!

Meditiamo solo un attimo su questo aspetto e chiediamoci: “è proprio così inutile il rel canonical“?

 

Utilizzo avanzato del rel canonical: la “migrazione soft

Il rel canonical potrebbe essere utilizzato per realizzare un “lancio soft” della nuova versione di un sito web in un nuovo dominio, per andare a sostituire lentamente la vecchia versione. Come? Nel primo periodo, nel nuovo sito web inseriremo gli URL canonici del vecchio sito. Successivamente, dopo circa un mese, andremo ad invertire il flusso. In questo modo, nel primo mese avremo entrambi i siti online, ma i motori di ricerca considereranno solo la vecchia versione; dal secondo mese, si potrà iniziare lentamente il processo di migrazione. Chiaramente, una volta invertito, il redirect 301 sarà d’obbligo.

Rel canonical e la migrazione soft dei siti web

Rel canonical e la migrazione soft dei siti web

Ho descritto questa procedura per far capire le potenzialità di questo strumento, ma consiglio caldamente una migrazione gestita direttamente con un redirect 301.

 

Qual è la differenza tra rel Canonical e redirect 301?

Vorrei spiegare in maniera molto semplice la differenza, come se fossero due entità che comunicano a Google e ai motori di ricerca.

  • Redirect 301 – Hei, Google, la pagina non è più qui, si è spostata definitivamente e questa è la nuova strada per arrivarci. Ti prego di rimuoverla dal tuo archivio e di trasferirne il potenziale accumulato (trust) a quella nuova.
  • rel Canonical – Hei, Google, ho più versioni di questa pagina. Ti prego di considerare solo quella che ti indico. Le altre versioni rimarranno online per gli utenti, ma non includerle nel tuo archivio e non trasferire loro potenziale (trust).
Qual è la differenza tra Redirect 301 e Rel canonical

Redirect 301 VS Rel canonical

Quello che segue, è un video in cui Matt Cutts ha risposto alla domanda che gli è stata posta da un utente londinese.

Hey Matt. I had a lingering question about using rel=canonical vs. 301 redirects. It takes longer for Google to find the rel=canonical pages but 301 redirects seem to lose impact (link juice) over time. Is there similar churn with rel=canonical?

 

Conclusioni

Spero che questo post abbia contribuito a far aumentare la conoscenza di uno strumento così potente, ma allo stesso tempo, probabilmente, troppo trascurato.
Ma attenzione a come lo si utilizza..

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