Modifica all’algoritmo di Google Immagini?

Un esperimento per descrivere il cambiamento dell’algoritmo di ricerca di Google Immagini avvenuto in questi giorni

Un flash post in risposta al video postato ieri dall’amico Emanuele Tolomei, il quale mostra come, probabilmente, sia cambiato il modo di interpretare le immagini nella ricerca inversa immagini di Google Immagini.

Quello che segue è il video.

Cambio algoritmico su Google immagini + Recap su Watermark

Duro colpo oggi, per chi come me e Lorenzo Ricciutelli, si occupa ogni giorno di content e qualità delle immagini.Lorenzo si fa la giusta domanda: "Per cosa devo ottimizzare? Per il contenuto o per l'entità associata?"Po parliamo anche di Watermark. E voi? Lo usate o lo usavate? Avete avuto contraccolpi associabili a questo perfezionamento del motore per le immagini?

Pubblicato da Emanuele Tolomei su Venerdì 12 gennaio 2018

 

Ho rifatto l’esperimento descritto nel post “Ricerca su Google Immagini: come usarla al meglio“, ed, in effetti, i risultati sono molto diversi.

Nell’esperimento, come nel video, ho utilizzato la ricerca inversa immagini per riconoscere il soggetto. L’immagine era la seguente.

Rapace: esperimento di riconoscimento immagine su Google Immagini

Rapace: esperimento usando la ricerca inversadi  immagini

E questi erano i risultati.

Ricerca inversa (per immagini) di Google: esperimento

Ricerca inversa (per immagini) di Google: esperimento

 

L’immagine veniva perfettamente riconosciuta dando risultati pertinenti ed estremamente utili.

Rifacendo l’esperimento oggi, però, vediamo quali risultati otteniamo.

Esperimento usando la ricerca inversa immagini di Google

Esperimento usando la ricerca inversa immagini di Google

 

Come vediamo, i risultati sono estremamente diversi. Non viene più riconosciuto il soggetto e, come nel caso del video, ma in questo caso ancora più clamorosamente, la ricerca inversa è completamente “fuori contesto“.

Nella SERP di Google Immagini relativa alla mia ricerca, contrariamente al caso del video, indica il sito dove l’immagine è presente, ovvero il mio post del 3 gennaio.

Probabilmente siamo difronte ad una modifica algoritmica “di passaggio, ma vedremo come si evolverà prossimamente.

 

Nel video, vediamo anche la presentazione di un tool gratuito di ricerca immagini inversa alternativo a Google Immagini, ovvero TinEye.

 

Per scoprire altri tool di questo tipo, visita la sezione relativa ai software SEO.

 

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