Meta Description: come farsi notare in SERP

Articolo aggiornato il 31 dicembre 2017

La meta description viene spesso considerata “meno importante” per la SEO.. ma merita davvero un’attenzione inferiore?

NOTA: le integrazioni del post di dicembre 2017 sono relative all’update della visualizzazione della SERP di Google che coinvolge la lunghezza della descrizione delle pagine (e quindi della meta description).


Probabilmente abbiamo letto centinaia di volte (molte delle quali, magari su questo blog) frasi del tipo “nell’atto di scrivere contenuti orientati alla SEO (ottimizzazione dei siti web per i motori di ricerca) è importante mettere in primo piano il lettore e non il motore di ricerca“.

Meta description: trasformiamo gli utenti un leads

Meta description: trasformiamo gli utenti un leads

L’idea che il vero cliente sia Google e non l’utente, costituisce l’origine di tutti i mali.
– Dal post “L’importanza dei contenuti di qualità sul web

Questo concetto non potrebbe essere più vero soprattutto in fase di creazione di meta description che siano interessanti, seducenti ed “orientate all’azione” per le singole pagine web.

 

Perché la meta description è importante

Una meta description ben realizzata può fare davvero la differenza all’interno dei risultati dei motori di ricerca (SERP), ovvero laddove l’utente che sta cercando delle informazioni deve prendere una decisione in merito al contenuto da consultare.

La meta description può fare la differenza in serp

La meta description può fare la differenza in SERP

I vantaggi, quindi, sono legati in maniera diretta al CTR (Click-Through rate), ovvero alle conversioni che derivano dalle impressioni; questo aspetto viene spesso tenuto in secondo piano, ma ricordiamoci che costituisce ciò che può trasformare un utente in lead e/o in nuovo cliente!

 

Vediamo quindi alcuni consigli per massimizzare l’efficacia delle meta description, e di conseguenza le conversioni nelle SERP.

 

Quanto deve essere lunga la meta description?

Nei primi giorni di dicembre 2017 Google ha confermato la modifica che era già stata notata dagli addetti ai lavori; hanno annunciato, infatti, la modifica della visualizzazione dei risultati di ricerca allungandone la descrizione.

Esempio di uno snippet in SERP dopo l'update di dicembre 2017

Esempio di uno snippet in SERP dopo l’update di dicembre 2017

Questa è la dichiarazione di Google:

We recently made a change to provide more descriptive and useful snippets, to help people better understand how pages are relevant to their searches. This resulted in snippets becoming slightly longer, on average.

RankRanger ha monitorato l’update, stabilendo che lo snippet è passato da 160 a circa 230 caratteri.
Quella che segue è il grafico dell’andamento della variazione.

Variazione dei caratteri negli snippet della SERP di Google - dicembre-2017

Variazione dei caratteri negli snippet della SERP di Google – dicembre-2017

 

Molti SEO si stanno chiedendo quali azioni sia necessario fare per trarre vantaggio da questa novità. Io credo che le modifiche alle meta tag description abbiano sempre un senso per tentare di fornire una descrizione migliore.
Questo, però, indipendentemente dall’update di Google, anche perché, come è noto, le descrizioni delle pagine in SERP viene generata dinamicamente dal motore di ricerca utilizzando la meta desription, ma anche il contenuto della pagina, per offrire all’utente l’anteprima più adeguata.

Meta description: qual è il numero di caratteri ideale?

Meta description: qual è il numero di caratteri ideale?

La “restrizione” del numero di caratteri può rivelarsi una vera e propria sfida quando stiamo cercando di creare la description perfetta, ma la pena è quella di avere descrizioni “tagliate“.
Evitiamo, quindi, il più possibile di far comparire delle meta description troncate in SERP, costringendoci a rimanere entro il limite di caratteri “consentito” e sforzandoci di fare delle sintesi sempre più efficaci. Questo farà aumentare la credibilità del contenuto e faciliterà il clic, e quindi l’accesso da parte dell’utente.

 

Creiamo description chiare e concise

Ogni volta che creiamo una meta description, mettiamoci nei panni dell’utente che si affaccia sulla SERP in cui siamo presenti.

Meta description: mettiamoci nei panni dell'utente

Meta description: mettiamoci nei panni dell’utente

Probabilmente, in fase di analisi dei risultati, davanti ad ogni snippet della SERP egli penserà:

Questo risultato è effettivamente inerente alla mia ricerca?
Corrisponde a ciò che sto cercando?

Ed è proprio in questa “sede” che la meta description dovrà far sentire il proprio “peso, articolando in maniera chiara ciò che stiamo offrendo, fornendo un forte supporto al titolo.

Come possiamo creare delle meta description uniche che si distinguono dalla concorrenza? Nessuna magia, ma tanto “olio di gomito“: il segreto è studiare i migliori siti “rivali” e creare delle descrizioni migliori per le pagine di interesse. Tale lavoro, però, ha un senso solo se il monitoraggio, e di conseguenza il “gap” qualità vengono mantenuti nel tempo!

 

Rendiamo accogliente la meta description

Come ricordato in precedenza, è fondamentale scrivere per gli utenti e non per i motori di ricerca. Per evitare di cadere nell’ipocrisia: è chiaro che nell’atto scrivere i contenuti all’interno delle pagine adotteremo tutte le “misureSEO per ottenere il miglior posizionamento possibile, ma è importante non esagerare nel farlo, tenendo sempre presente che i testi sono per le persone e non per i robots.

Meta description: rendiamole accoglienti

Meta description: rendiamole accoglienti

Meta description che mostrano palesemente l'”iniezione” forzata di parole chiave, e di conseguenza frasi totalmente impersonali, non ci porterà lontano nella SERP, anche nel caso di un ottimo posizionamento.

La nostre description sono dei portieri amichevoli o dei buttafuori arrabbiati?

Chiediamocelo sempre, in modo da mantenere l’obiettivo sullo scrivere con tono caldo, che accolga l’utente e lo inviti a varcare la soglia virtuale verso la nostra pagina web.

 

Come inserire delle CTA (Call-to-action) all’interno delle description

Possiamo considerare la meta description delle nostre pagine web come dei veri e propri annunci” all’interno delle SERP, soprattutto se posizionate tra i primi risultati, appena sotto agli annunci a pagamento (adWords).

Quindi facciamoli lavorare per noi! Inserire una breve call-to-action (CTA) o una offerta nella parte finale della meta description, è un ottimo metodo per far aumentare il click-through rate (CTR) e di distinguersi dalla concorrenza.

Vediamo due esempi di description aventi le caratteristiche appena definite.

Meta description: call-to-action e offerte

Meta description: call-to-action e offerte

Nel primo caso, possiamo vedere:

  • l’offerta: “Contrassegno gratuito“;
  • le call-to-action: “scopri…” e “scegli…“.

Nel secondo esempio:

  • l’offerta: “…in pronta consegna delle migliori marche“;
  • la call-to-action: “scegli…“.

 

Perché è importante inserire delle referenze nella description

In determinati settori, l’utilizzo del nome di brand partners e/o di certificazioni a corredo dell’azienda, può essere un ottimo metodo per far accrescere la credibilità nei confronti dei potenziali clienti.

Meta description: indichiamo le referenze

Meta description: indichiamo le referenze

E’ chiaro che insieme ai punti visti fino a questo momento, aggiungendo anche le referenze diventa complesso rimanere all’interno del limite di caratteri, ma sta a noi capire quali elementi siano più incisivi in base al target di riferimento.

 

Verifica, monitoraggio ed adattamento

Riprendo un concetto espresso nel punto relativo alla variazione della lunghezza degli snippet nelle SERP di Google.

La dinamicità permessa dal web attuale implica anche un’attività di verifica, monitoraggio ed adattamento dei contenuti, i quali devono essere sempre sulla stessa linea delle azioni di marketing. Come può questo non valere anche per la description delle pagine web?

Meta description: monitoraggio e miglioramento

Meta description: monitoraggio e miglioramento

 

Non temiamo la sperimentazione: dobbiamo capire ciò che funziona meglio e ciò che non funziona!
E se una pagina web di un nostro sito converte” in maniera eccellente, cerchiamo di comprenderne il motivo e di farlo diventare un metodo.

 

Conclusioni: la prima impressione è tutto

Il mondo della ricerca sul web è in continua evoluzione, ma un fattore costante esiste: i contenuti di qualità facilmente consultabili, grazie ad una “user experience” straordinaria, vinceranno sempre all’interno di una SERP.

Il web si evolve, ma con una costante: i contenuti di qualità

Il web si evolve, ma con una costante…

E tutto ciò è strettamente dipendente dalla meta description, che rappresenta la porta virtuale verso il nostro mondo.

Spero che questi consigli possano essere utili per ottenere una “prima impressione” migliore, consapevoli che nel web, nella maggior parte dei casi, abbiamo una sola occasione per colpire nel segno.

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