La SEO è morta? Intervista a Giorgio Taverniti (Giorgiotave)

Quante volte abbiamo sentito o letto la frase “la SEO è morta“? E’ morta o è divenuta molto complessa?
Abbiamo la fortuna di parlarne con Giorgio Taverniti, conosciuto da tutti come “Giorgiotave“.

SOMMARIO: Cosa troverai nel post?

 

Oggi parliamo di SEO con una persona che non ha bisogno di presentazioni: Giorgio Taverniti (alias Giorgiotave), che ringrazio per la disponibilità e la professionalità con le quali ha risposto alle mie domande.

1) Per prima cosa, ci racconti chi è Giorgio Taverniti.. o meglio, Giorgiotave? Ci parli delle tue innumerevoli attività e iniziative (da GT Idea al forum, per arrivare ai convegni GT)?

La SEO è morta? Giorgio Taverniti (Giorgiotave)

La SEO è morta? Giorgio Taverniti (Giorgiotave)

Mi piace una descrizione che hanno fatto di me nei primi anni dell’attività:

Fondatore di GT Idea e di uno dei forum dedicati alle tematiche SEO, SEM e SMM più attivi in Italia, è impegnato attivamente nella gestione di una community di oltre 100.000 specialisti del web, stimolando l’interesse e la crescita dei suo partecipanti attraverso un’opera quotidiana di divulgazione e formazione. Forte di un originale approccio alla gestione delle comunità, il forum gt si differenzia dal panorama internazionale dei forum SEO incentivando la condivisione e la diffusione delle più efficaci tecniche di posizionamento sviluppate dagli iscritti.

È passato molto tempo, ma il cuore della descrizione è ancora valido.

In questi anni insieme a Cosmano Lombardo e Andrea Pernici ci siamo concentrati molto nella crescita della GT Idea riuscendo a portare avanti il Network, aumentare l’apporto nella formazione e offrire servizi di consulenza.

Così abbiamo creato un team di persone con la voglia di migliorare le cose e che ogni giorno si batte per ottenere risultati migliori.
Ed è così che nascono le idee e le iniziative più belle.

Attualmente siamo impegnati su più fronti:

  • stiamo studiando un cambio radicale e rivoluzionario per il forum GT
  • sta per avere luogo a Roma, il 4 Luglio, la seconda edizione del Festival del Web Marketing
  • cerchiamo di dare spazio a progetti innovativi
  • progettiamo un cambio nei vari siti del Network
  • innoviamo sempre più i servizi di consulenza

È una crescita costante di ognuno di noi e del gruppo.

 

2) Mi ha colpito il motto del tuo profilo Google+, che ho usato come titolo del post: “La SEO non morirà mai, perché è uno stile di vivere il Web“. Mi trovi d’accordo.
Puoi argomentarlo per in nostri lettori?

La SEO è morta? Non morirà mai!

La SEO è morta? Non morirà mai!

Ogni anno, dal 2000, qualcuno dice che la SEO è morta. Questo perché, specialmente negli ultimi anni, è diventata molto complessa. Le persone non comprendono i meccanismi che ci sono dietro alle modifiche di Google e quando esce una nuova news dicono che la SEO è morta.

In realtà sono persone non competenti. E, secondo me, non capiscono di web a 360°, non hanno una visione chiara.

Essere un SEO ti porta a vedere le cose in un modo completamente differente. Ti permette di interagire con tutte le altre figure del reparto digital e ti consente di dire la tua in qualsiasi canale web, perché tutti i canali oggi influenzano il posizionamento organico. E comunque, tutti i canali hanno un contenuto da ottimizzare per renderlo visibile.

Questo approccio non lo possono avere le altre figure. Il SEO può spiegare come i motori di ricerca interagiscono con i social, il codice della pagina, il server, il layout, il mobile, i contenuti e tante altre cose.

Non esiste una figura che può permettersi di interfacciarsi a quel livello con tutte le altre. Ed è per questo che alla fine diventa uno stile di vivere il web.

 

3) Cosa significa, oggi fare SEO? Quali sono diventati i cardini di tale attività? E come sono variati (in un breve raffronto) nel tempo?

Keyword strategy: conoscenze SEO e di marketing

Keyword strategy: conoscenze SEO e di marketing

La cosa più importante che è cambiata è la keyword strategy. È sempre di più un vero pilastro della SEO.
E si è evoluta talmente tanto che servono sia conoscenze SEO che di Marketing. E non è facile.
Dietro ogni ricerca delle persone c’è un bisogno che noi possiamo soddisfare, ma prima di noi c’è Google che lo interpreta e prova a dare una risposta. E molte volte non contano i link, i contenuti, le penalizzazioni, ma conta riuscire a soddisfare l’utente. Perché se offri quello che vuole, e in quella SERP passa un quality rater o molti utenti “valutano” la tua risorsa come valida per quella chiave, col cavolo che scendi 🙂

Un po’ di tempo fa, mi ha intervistato Giovanni Sacheli (l’intervista) chiedendomi di dare delle percentuali di influenza ad alcuni fattori. Ho risposto così:

Analisi delle parole chiave: 100%, SEO on-page (Meta tags, LSI, SEO Copywriting): 0%, Ottimizzazione del crawling: 0%, Link building: 0%, Social media management: 0%, Content generation: 0%
Concludendo: speriamo nasca una nuova generazione di SEO che prima di ogni cosa, analizzi si le parole chiave, ma poi si studi bene le SERP.

 

4) Noto spesso una grande difficoltà da parte delle aziende nell’approccio all’attività SEO e di promozione dei siti web nei confronti dei clienti. Mi spiego meglio con la domanda: qual è, secondo la tua esperienza, la miglior formula di vendita di questi servizi? Basata sugli obiettivi (richieste informazioni dai siti, acquisti, ecc.)? Basata sulla posizione raggiunta nelle SERP?

Purtroppo non so risponderti. Nel senso che a noi ci contattano perché vogliono lavorare insieme a noi. Non abbiamo commerciali o formule di vendita.

 

Errori SEO: Giorgio Taverniti (giorgiotave)

Errori SEO: Giorgio Taverniti (giorgiotave)

5) Qual è l’errore assolutamente da evitare in ambito SEO e di promozione di un sito web? E quello che ti capita di notare più spesso?

Quello che mi capita di notare più spesso è l’uso errato del Title.
L’errore da non fare e mi riallaccio alla domande 3… è di creare una keyword strategy o comunque un piano di comunicazione senza prendere in considerazione questo: “The Customer Journey to Online Purchase”.

 

6) Parliamo di penalizzazioni da parte di Google. Ci racconti qualche esperienza che possa darci delle indicazioni interessanti? Le attività da evitare per non incappare in questo fastidioso evento? Nel caso accadesse, come consigli di agire?

Ho delle slide bellissime su SlideShare.

Sono ancora valide 🙂

Non c’è una ricetta per non essere penalizzati purtroppo, sono tante e bisogna stare attenti a tutto.

 

Local SEO strategy - La SEO è morta?

Local SEO strategy – La SEO è morta?

7) Cosa ne pensi della Local SEO? Hai qualche consiglio sull’argomento “Local Strategy“?

Di sicuro di non lasciarsi sfuggire Google My Business (se vi rivolgete a persone che usano Windows Phone usate anche Bing Places).

Ad oggi My Business è lo strumento più potente per chi si occupa di local: da un unico posto si possono gestire le informazioni che poi compaiono nelle SERP di Google, su Maps e su Google Plus.

E il progetto di Google è molto ambizioso 😉

 

La SEO è morta? E il Guest Posting?

La SEO è morta? E il Guest Posting?

8) Se fatto con serietà, sono in sostenitore del “Guest Posting“, perché ritengo sia un modo di condividere esperienze e contenuti di qualità.. è un po’ come invitare un ospite in una trasmissione radio o televisiva. Tu cosa ne pensi?  Quali sono le tecniche SEO off-site che prediligi?

Il problema non è mai la tecnica, ma l’uso che se ne fa. Google non è contrario a Guest Posting, Directory, Article Marketing, ma tende a penalizzare coloro che utilizzano queste forme per introdurre  link fatti appositamente per spingere un sito nei risultati di ricerca.

Quindi se volete farne, di qualità, fatevi linkare semplicemente con www nome del vostro dominio.it.

A me piacciono molto le campagne che mirano a creare un forte interesse verso un’iniziativa: per esempio i contest.

 

9) La “web advertising” si sta evolvendo di giorno in giorno. Recentemente ho fatto un post su questo blog relativo alla “Native Advertising” che apprezzo particolarmente. Quale sarà, secondo te, il trend che andrà a delinearsi?

Di sicuro Facebook l’ha capito prima di tutti. Ad oggi il 60% dei suoi introiti viene proprio dal Native. Questo sarà un trend sicuro, un altro è quello di personalizzare sempre di più l’annuncio a seconda dell’orario e del dispositivo della persona che sta guardando l’annuncio.

 

Social network e Web Marketing

Social network e Web Marketing

10) Pensi che la maggior fonte di traffico per un sito web rimarrà derivante dai motori di ricerca o si sposterà sempre di più verso social network? Visto che abbiamo toccato l’argomento: qual è il tuo rapporto con i social network? Fanno parte di tuoi “piani strategici“?

Dipenderà sempre dai progetti, anche se basarsi sul traffico è errato. Bisogna vedere poi a cosa serve quel traffico, che obiettivi ci siamo posti e come li stiamo tracciando.

Proprio nell’analisi di Google si mostra come i social convertono solo per il 16% contro i motori di ricerca al 41%.

Quindi dipende dal progetto.

Io mi trovo benissimo con i social network e ovviamente rientrano nei nostri piani strategici e in quelli dei nostri clienti. Per fare una buona attività di Web Marketing non puoi tralasciare i canali utili ai tuoi obiettivi.

 

Google e la lotta contro la SEO

Google e la lotta contro la SEO

11) Da professionista che opera in questo settore, spesso mi faccio odiare affermando che appoggio Google nella “lotta contro la SEO“. Chiaramente la mia è una provocazione verso quei “trucchetti” che troppo spesso mi trovo a dover vedere. Io ritengo che tali azioni abbiano “le gambe corte” e che il futuro sia completamente orientato ai contenuti. Tu cosa ne pensi? Mi odi? 🙂

No 😀
Io credo che Google stia facendo l’errore di chiudersi dentro il suo punto di vista andando contro i webmaster, invece che lavorare insieme.

Per tagliare fuori chi fa spam, sta tagliando fuori tutta la categoria. Cosa veramente stupida.

Comunque, non è il futuro che è orientato ai contenuti…è il passato ed il presente. È sempre stato così 🙂

 

Microdati, Microformati, Rich Snippet e posizionamento

Microdati, Microformati, Rich Snippet

12) Microdati, Microformati, Rich Snippet: pensi che in futuro possano diventare una discriminante importante nel posizionamento, oltre che per il CTR nella serp?

Tra molti anni si. Nel senso che i motori di ricerca avrebbero un gran vantaggio se tutto il codice del web fosse formattato in un certo modo.
Se arrivassimo a questo punto, si, diventerebbe una discriminante.

 

13) Ci parli di Fast Forward? Io sono un tuo grande fan!

Grazie!

Fast Forward è una rubrica su YouTube dove ogni martedì alle ore 18:00 si parla di Web Marketing.
È un progetto in cui crediamo molto.

C’è troppa roba in giro e non si riesce a capire quali sono le news valide, ma cosa più importante YouTube è un canale diverso. C’è la voglia di aprirsi a una tipologia di contenuto che richiede caratteristiche differenti rimanendo sempre quello che siamo, informando, aggiornando, dando un punto di vista e speriamo, intrattenendo le persone (strappando qualche sorriso).

Siamo convinti che possa essere un progetto utile a tutto il nostro settore in diversi modi che si manifesteranno nei prossimi anni 😉

 

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