Come scegliere le keywords per il posizionamento

Articolo aggiornato il 20 dicembre 2017

La scelta delle parole chiave da valorizzare all’interno dei contenuti è l’attività di base per un buon posizionamento sui motori di ricerca.

Scegliere le keywords per la SEO significa far incontrare i concetti da esprimere con le query degli utenti.

Nell’atto di scrittura di un contenuto per un sito web, la prima regola è avere le idee chiare in merito alla parola chiave che il testo dovrà valorizzare.

Per comprenderne il motivo, vediamo, in maniera semplice, come i motori di ricerca analizzano le pagine web. Quando lo spider (un software che si occupa di scandagliare la rete – definito anche crawler o robot) esplora una pagina per “catalogarla” elimina tutti gli elementi che non sono utili, estrapolandone il testo. Infine, attraverso complessi algoritmi, conferisce ad alcuni vocaboli una importanza maggiore. Tali vocaboli rappresentano le keywords della pagina, e se corrispondono a quelle scelte in fase di creazione dei testi, significa che l’obiettivo del SEO copywriter è stato raggiunto.

Scegliere le keywords - spider dei motori di ricerca - seo

Scegliere le keywords – spider dei motori di ricerca

 

E’ chiaro, quindi, che scegliere le keywords in maniera efficiente può determinare il successo (o l’insuccesso) di un’attività di ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO).

 

 

Perché è importante scegliere le keywords per la SEO

L’errore più diffuso è quello di focalizzarsi soltanto nelle parole chiave che caratterizzano le tematiche da trattare, senza analizzare quali potrebbero essere le query e le esigenze degli utenti, e di conseguenza, trascurando completamente il reale volume di ricerca.

SEO: l'importanza della scelta delle keywords

SEO: l’importanza della scelta delle keywords

 

Questo potrebbe sfociare in un dispendio di energie per posizionare delle keywords che, con tutta probabilità, hanno una elevata concorrenza, le quali, però non porteranno traffico per scarsità di impressioni.

Un esempio: se proviamo a cercare su Google “sito internet“, vedremo che otterremo diverse centinaia di milioni di risultati.
Quanto senso avrebbe iniziare una “crociata” per scalare le SERP con una parola chiave così inflazionata?

 

Come scegliere le keywords più efficaci

L’efficacia della parola chiave si misura in termini di traffico portato verso il sito web di riferimento e di difficoltà nel posizionarla.

Scegliere le keywords in maniera efficace

Scegliere le keywords in maniera efficace

 

Chiaramente aumenterà con l’aumentare del volume di traffico indotto, e con il diminuire della complessità di inserirla in una posizione interessante delle SERP.

I concetti principali da considerare nel momento della scelta sono i seguenti.

 

  • La frequenza di ricerca stimata

Indica il numero di ricerche effettuate sul motore di ricerca aventi come oggetto una keyword. Il valore è sempre legato ad un periodi di tempo, ad esempio “il numero di ricerche mensili“. A primo impatto, solitamente, si tende a scegliere parole chiave aventi una elevata frequenza di ricerca; tali parole, però, sono caratterizzate da una forte concorrenza.

 

  • La competizione (o concorrenza)

Rappresenta l’indice relativo al numero di siti web già posizionati nella SERP (pagina dei risultati del motore di ricerca) cercando una keyword. Più elevato è il numero di risultati, e più alta sarà la competizione della parola chiave, con conseguente diminuzione della probabilità di riuscire a “piazzare” il nostro sito web in una posizione appetibile. Come detto precedentemente, possiamo definire un legame abbastanza logico tra la competizione e la frequenza: più sarà elevata la frequenza di ricerca e più lo sarà anche la competizione.

 

  • La coda (tail)

Parametro che rivela la lunghezza della keyword, ovvero il numero di vocaboli che la compongono. Più lunga è la coda (keyword con molti vocaboli), inferiori sono frequenza e competizione, con il conseguente aumento della probabilità di avere dei risultati in posizioni interessanti.

Come scegliere le keyword: long tail

Come scegliere le keyword: long tail

  • La diluizione

Rispecchia la quantità di tematiche “risvegliate” dalla ricerca di una keyword. Solitamente, più elevate sono frequenza e competizione, e più corta è la coda, maggiore sarà la diluizione. Per riprendere l’esempio fatto in precedenza: immaginiamo il numero di diversi argomenti generati dalla ricerca della keyword “sito internet“.

 

  • La rilevanza

E’ grado di importanza della parola chiave nel contesto del sito web (indipendentemente dai parametri visti precedentemente). Esempio: se il “core business” di un’azienda è la vendita di occhiali, ma l’obiettivo è puntare su quelli da sole, la keyword “vendita occhiali da sole” avrà più rilevanza di “vendita occhiali da vista“.

 

Il metodo per scegliere le parole chiave

Vediamo una procedura che permette, attraverso dei semplici passi, di ottenere una lista di keywords che soddisfano la tematica da trattare e che tengono conto di tutti i fattori appena analizzati.

Premessa importantissima: l’esempio associato al metodo è stato realizzato esclusivamente a scopo didattico, per illustrare le operazioni da eseguire. Non è stata considerata alcuna ottimizzazione.

Scegliere le keywords: il metodo

Scegliere le keywords: il metodo

Il primo passo del metodo consiste nell’utilizzare una applicazione messa a disposizione da Google AdWords per generare una lista di parole chiave suggerite: Keyword Planner.
Tale strumento riceve come input una frase o delle parole importanti che abbiamo individuato e fornisce una lista di idee per le keywords basate sul trend delle ricerche degli utenti.

Per ottenere la lista, accediamo al pannello Keyword Planner e clicchiamo su “Cerca nuove idee per le parole chiave e i gruppi di annunci“. Il form di configurazione ci permette di inserire i termini di partenza, di impostare delle preferenze e di creare dei filtri sui risultati. L’interfaccia mostra anche parametri che in questa fase sono superflui (ad esempio la pagina di destinazione) poiché ricordiamo che lo strumento è stato creato ad hoc per gli annunci AdWords.

Tra le opzioni, possiamo scegliere la geolocalizzazione e la lingua che ci interessa considerare: le scelte predefinite sono “Italia” ed “italiano“. I filtri, invece ci permettono di ottenere una pre-scrematura dei risultati; possiamo, ad esempio generare una regola per la quale otterremo solo le keywords che generano oltre 1.000 ricerche mensili.

Facciamo un esempio inserendo nell’apposito campo la parola chiave “vendita occhiali“.

Keyword planner: un esempio di utilizzo

Keyword planner: un esempio di utilizzo

Clicchiamo sul bottone “Trova idee“.

Dalla pagina risultante, selezioniamo, in alto, la scheda “Idee per le parole chiave“, ottenendo i seguenti dati:

Idee per le parole chiave con Keyword Planner di AdWords

Idee per le parole chiave con Keyword Planner di AdWords

Lo screenshot è stato modificato eliminando i dati superflui all’esempio. Come vediamo, la lista di parole chiave generate contiene la media delle ricerche mensili (frequenza di ricerca). Posizionando il puntatore del mouse sull’icona delle statistiche (come si vede in figura), una popup illustrerà una vista dettagliata dell’ultimo anno.

Il video che segue mostra un esempio di utilizzo di Keyword Planner per la ricerca delle parole chiave.

 

I risultati della ricerca possono essere esportati un un file CSV (file di testo che possiamo aprire con “Excel” di Microsoft Office o “Calc” di Apache OpenOffice) per poter essere analizzati ed elaborati. Per farlo, clicchiamo sul bottone “Scarica“, spuntando l’opzione “CSV Excel“.

Una volta aperto il file con Excel, possiamo eliminare tutte le colonne non necessarie, mantenendo la parola chiave ed il numero di ricerche medie mensili. Per comodità, consiglio di rinominare le colonne con termini chiari e di eseguire una prima scrematura delle parole chiave, semplicemente scorrendo il file ed eliminando quelle che non ci interessano, tenendo conto anche della “lunghezza della coda“.

A questo punto, dobbiamo aggiungere ai dati la rilevanza e la concorrenza delle keywords.
Aggiungiamo, quindi, le due colonne corrispondenti e compiliamo i dati come segue.

 

Concorrenza

Effettuiamo delle ricerche su Google utilizzando le parole chiave del file ed inseriamo il numero dei risultati trovati (il dato viene fornito sulla SERP prima della lista dei risultati) nella cella corrispondente.

Note importanti per queste query di test:

  1. è consigliato utilizzare un browser in cui non abbiamo effettuato l’accesso ad un account di Google, per evitare la personalizzazione della SERP (per approfondire l’argomento, consiglio il post Usare Google Plus conviene! Scopriamo perché).
  2. suggerisco di impostare la medesima geolocalizzane utilizzata per generare la lista delle keywords (per approfondire l’argomento, consiglio il post Local Seo: l’importanza della geolocalizzazione nei risultati).

 

Rilevanza

Attribuiamo un valore da 1 a 4, in cui il valore 1 corrisponde ad una “elevata rilevanza“, il valore 3 corrisponde ad una “bassa rilevanza” ed il valore 4 genera l’eliminazione della keyword dalla lista (per rilevanza assente). 

 

Come calcolare l’efficienza delle parole chiave

Abbiamo tutti gli elementi necessari per stabilire quali sono le keywords più importanti da valorizzare. Non ci resta che calcolare l’efficienza.
Per farlo, utilizziamo la seguente formula.

Formula per il calcolo dell'efficienza delle keywords per il posizionamento

E = efficienza della keyword
R = rilevanza della keyword
V = ricerche mensili
C= valore della concorrenza

 

Note sul calcolo

  1. La prima parte della formula considera la rilevanza della parola chiave per il nostro sito. In che modo?
    Il valore di rilevanza, come detto precedentemente, va da 1 (massima rilevanza) a 4 (rilevanza nulla). La formula, infatti, nel caso in cui avessimo attribuito alla rilevanza il valore 4, va ad annullare l’efficienza (moltiplicazione per zero). Al contrario, se avessimo rilevanza = 1, manterrebbe invariato il valore reale dell’efficienza (moltiplicazione per 1). Nei casi intermedi, l’efficienza verrebbe moltiplicata per 1/3 o per 2/3.
  2. La seconda parte rappresenta il calcolo dell’efficienza stimata. Come vediamo, è inversamente proporzionale alla concorrenza e direttamente proporzionale al quadrato del volume di traffico. Cosa significa questo? Significa che maggiore sarà la concorrenza ed inferiore risulterà l’efficienza; al contrario, ad una crescita del volume di ricerca corrisponderà un aumento esponenziale dell’efficienza.

 

Procediamo con le operazioni salvando il file CSV in formato Excel (.xlsx) e inserendo la colonna “Efficienza“.
Excel permette di associare a tale colonna una formula matematica che, utilizzando i dati presenti nel file, genererà automaticamente il valore da calcolare.

 

Modulo per il calcolo dell’efficienza delle keywords da scaricare

Ho creato un file Excel contenente un esempio di calcolo che può essere ri-utilizzato come modello.

SCARICA L’ESEMPIO.

Nel file, la colonna efficienza è stata ordinata in maniera decrescente in modo da avere le keywords più efficienti nella parte alta del file.

Ricapitolando, quindi, grazie al metodo proposto, abbiamo ottenuto una lista di parole chiave da utilizzare per creare e migliorare i contenuti del nostro sito web in ottica SEO (ottimizzazione per i motori di ricerca).

 

Strumenti per la ricerca keywords

Esistono altri strumenti gratuiti messi a disposizione da Google per verificare l’efficacia delle parole chiave nei risultati delle ricerche.
Mi riferisco alle Ricerche correlate e a Google Trends.

 

Ricerche correlate

Le ricerche correlate compaiono dopo la lista dei risultati nelle SERP e sono utili per osservare il “trend” di ricerca degli utenti sul motore di ricerca e per stimolare le idee durante la ricerca di altre parole chiave sulle quali puntare.
Continuando l’esempio precedente, ecco i suggerimenti che vengono forniti cercando “vendita occhiali“:

Scegliere le keywords: ricerche correlate

Ricerche correlate

 

Google Trends

Google Trends permette di osservare l’andamento dei volumi di ricerca nel tempo per una o più parole chiave. Il servizio genera dei diagrammi di confronto tra le preferenze degli utenti, come vediamo nel grafico interattivo, e, grazie a dei calcoli molto complessi, fornisce delle previsioni per un breve periodo futuro.

In base alla localizzazione impostata, inoltre, è possibile avere un alto livello di dettaglio.

Anche Google Trend, infine, fornisce una vasta panoramica di ricerche correlate.

 

Per approfondire ulteriormente la conoscenza di strumenti SEO per la ricerca delle parole chiave, consiglio la consultazione dell’area SEO Tools.
Due strumenti gratuiti molto interessanti sono quelli relativi all’analisi semantica delle keywords, ovvero SEO Hero e Answer the Public.

 

SEO Hero

Vediamo un video che ne spiega l’utilizzo.

 

Answer the Public

Il video che segue illustra il funzionamento di questo utilissimo tool.

 

Conclusioni

Le tecniche e gli strumenti che abbiamo visto, di certo non possono sostituirsi all’esperienza e all’intuizione di un professionista, ma possono fornire un’ottima base di partenza (soprattutto per l’attendibilità degli strumenti) e un’importante fonte d’ispirazione anche per i più esperti.

 

3 commenti per “Come scegliere le keywords per il posizionamento

  1. Matteo

    Ciao Alessio,

    io non riesco a vedere le ricerche mensili puntuali ma solamente una media (10 – 100, 10.000 – 100.000): quale può essere il motivo?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *