SEO per Bing: consigli utili

La SEO per Bing, attualmente, non viene considerata come dovrebbe dagli utenti, ma anche da numerosi addetti ai lavori. Le percentuali di utilizzo rispetto a Google sono basse, ma potrebbero rappresentare un indotto importante per i nostri siti web.

 

SEO per Bing vs Google

SEO per Bing vs Google

Secondo le statistiche, per quanto riguarda l’utilizzo da parte degli utenti, attualmente Bing occupa mediamente una posizione di gran lunga inferiore rispetto a Google, ma probabilmente merita comunque la nostra attenzione: nessuna opportunità va sprecata!

Qualche dato alla mano

  • USA: 18,7% (dati di maggio 2014, fonte: comscore.com).
  • Cina: 1% (dati di maggio 2014, fonte: cnzz.com). Va ricordato che in Cina, non è Google il motore di ricerca più utilizzato, il quale si deve accontentare della medesima “fetta” di Bing.
  • Germania: 2,1% (dati di marzo 2014, fonte: AT Internet).
  • Francia: 2,9% (dati di marzo 2014, fonte: AT Internet).
  • Regno Unito: 5,84% (dati di maggio 2014, fonte: theeword.co.uk).
  • Italia: 2,3% (dati di maggio 2014, fonte: gs.statcounter.com).
  • Canada: 12,36% (dati di maggio 2014, fonte: Hitwise).

Le percentuali, a prima vista, non sembrano essere degne di nota, ma se dalle statistiche del nostro sito web di e-commerce, risultasse che qualche ordine si è concluso grazie ad utenti in arrivo da Bing, probabilmente la prospettiva cambierebbe.
Troppi addetti ai lavori non si preoccupano di motori di ricerca diversi da Google, oppure sono convinti che il lavoro svolto per “richiamare l’attenzione” di Google sia sufficiente anche per Bing.

Proprio per questo motivo, vediamo insieme qualche suggerimento per ottenere dei buoni risultati dalla nostra SEO per Bing.

 

Contenuti: qualcosa in comune con Google?

SEO per Bing: i contenuti

SEO per Bing: i contenuti

Bing, come Google,  ama i siti web ricchi di contenuti unici e di qualità elevata. C’è da dire, però, che Bing non è all’avanguardia come Google nell’aggiornamento delle SERP in base alla qualità delle pagine indicizzate; questo significa che un contenuto di qualità indiscussa non è sempre, tecnicamente, piazzabile nella posizione adeguata.

Bing da più importanza alle parole chiave all’interno del “title“, dell’URL e della “description” rispetto a Google, il quale, come già visto, ha iniziato a “specializzarsi” negli aspetti “off-page” e, a differenza di Bing, genera dinamicamente gli snippet delle SERP in base  alle query di ricerca degli utenti,  non limitandosi, quindi, a fare affidamento sui meta dati delle pagine.

Grazie al SEO Analyzer di Bing (di Bing Webmaster Tool), è possibile verificare, insieme a moltissimi altri aspetti, se sono presenti delle pagine che non possiedono la meta description.

 

Ancora sui contenuti

Come già visto, Bing predilige i contenuti di qualità… ma quali sono parametri importanti da considerare?
Vediamone qualcuno.

  • Lunghezza del testo.
  • Presenza di immagini, video ed altri contenuti multimediali.
  • Presenza di feedback degli utenti (ad esempio commenti per i blog o risposte ai threads nel caso di forum).

 

I consigli per la pubblicazione dei contenuti

SEO per Bing: consigli per la pubblicazione dei contenuti

Consigli per la pubblicazione dei contenuti

  • Utilizzare in modo efficace i tag HTML dedicati al testo, come <H1>, <H2>, <H3>, <P>,  <STRONG>, ecc.: Bing li adora.
  • Bing da una grandissima importanza alla meta description. Si consiglia di rimanere tra i 25 e i 150 caratteri. Uscendo dagli schemi dei tecnicismi da webmaster, teniamo sempre presente che la “description” è il mezzo che hanno gli utenti per avere l’anteprima (sulle SERP) di ciò che troveranno sulle pagine web.  Sconsiglio di lasciarla vuota o di inserirla uguale al “title“.
  • Meta keywords: è da utilizzare? Non è da utilizzare? Io consiglio di utilizzarlo, senza abusarne. Viene considerato da Bing, ma non illudiamoci che faccia miracoli. La parola d’ordine è la coerenza con il contenuto.
  • Meta “title: rimanere tra i 5 e i 65 caratteri e non utilizzare caratteri “speciali“. Verificare sempre che i titoli siano unici all’interno del sito web.
  • Se ci si rivolge ad un’area geografica definita, è possibile specificarne la lingua all’interno del tag <head> utilizzando la seguente sintassi:

    <meta http-equiv = content “content-language” = “it-IT” />

 

Indicizzazione

Una volta creato un buon numero di pagine web, e si desidera essere presenti all’interno dell’indice di Bing, ci sono alcuni fattori da tener presente.

 

Crawler friendly
Bing Webmaster Tools

Bing Webmaster Tools

Prima che Bing possa indicizzare una pagina web, quest’ultima deve essere facilmente trovabile dal crawler del motore di ricerca.
Un esempio: se realizziamo una pagina web e non inseriamo un link che punta a tale risorsa sulla homepage o su qualche altra pagina già indicizzata, sarà complesso per il motore di ricerca trovarla.
Un buon sistema per facilitare la scansione dello spider, è quello di realizzare la sitemap XML e di “comunicarla” a Bing attraverso Bing Webmaster Tools.

Consiglio di inserire i link alle pagine più importanti del sito web all’interno del menù principale: tali contenuti saranno i primi ad essere indicizzati, in quanto presenti in un’area che il crawler scansiona immediatamente (quindi, di certo compresi nel crawl budget). Inoltre, è una buona pratica mantenere, all’interno della sidebar principale o in un’area presente in homepage, un widget che propone gli ultimi post (le news, ad esempio): in questo modo faremo trovare velocemente al motore di ricerca i nuovi contenuti da indicizzare.

Ricordiamoci, infine, di utilizzare in maniera corretta il file robots.txt, per specificare le pagine che desideriamo/non desideriamo vengano considerate dai motori di ricerca.
Per approfondire l’argomento, consiglio la lettura del post “robots.txt: come usare il robots.txt in ottica SEO“.

Struttura del sito
SEO per Bing: la struttura del sito

SEO per Bing: la struttura del sito

La struttura del sito web è un elemento fondamentale della SEO per Bing. Alcune semplici regole:

  • è preferibile basare la navigazione su un sistema di link testuali;
  • non esagerare con la “profondità” della navigazione (eviterei di andare oltre ai 5 click per raggiungere una pagina web);
  • utilizzare strutture pulite e concise per gli URL;
  • parallelamente alla generazione della sitemap XML (vista in precedenza), consiglio di creare anche una pagina web contenente la “mappa del sito“: sarà utile sia agli utenti, sia ai robots nell’attività di scansione.

Utilizzando una buona architettura di partenza, sarà più semplice catturare l’attenzione degli utenti e del motore di ricerca.

 

Link interni

I link interni sono, in un certo senso, le porte che permettono di visitare tutte le stanze della nostra casa. Più evidenti ed invitanti renderemo tali porte, è più i nostri ospiti saranno incentivati ad attraversarle per visitare l’ambiente al quale conducono.

Per portare la metafora alla pratica, suggerisco di inserire di link ai nostri contenuti più interessanti utilizzando come “anchor text” le keywords più interessanti, ovvero quelle che, secondo le statistiche ottengono il tasso di conversione (CTR – Click-Through rate) più elevato. La parola d’ordine nell’eseguire questo tipo di operazioni è “coerenza” (tra l’anchor text ed il contenuto di destinazione).

 

Il meta tag “Robots

Il tag <meta name = “robots”> può essere utilizzato in molti modi. È possibile, ad esempio, utilizzare il seguente codice nella sezione <head> in alcune pagine del sito web per risolvere il problema dei contenuti duplicati:

<meta name = “robots” content = “noindex, seguire” />

In sostanza, il “noindex” e “nofollow” comunicano ad un user-agent di non indicizzare la pagina e di non considerarla nel flusso della scansione.
Se si desidera specializzare il tag per Bing, si dovrà sostituire “robots” con “bingbot“‘.

 

Altre importanti note

  • SEO per Bing: l'importanza dei backlinks

    SEO per Bing: l’importanza dei backlinks

    Anche Bing, come Google, considera i backlinks per stabilire l’autorità delle pagine, e scoraggia assolutamente quelli reciproci, etichettandoli come tentativo di inquinare l’algoritmo di ranking.

  • Bing riconosce ed apprezza i dati strutturati.
  • All’interno delle loro linee guide per i webmaster ammettono di dare importanza ai social signals nei loro algoritmi.
  • La velocità di caricamento della pagina, viene considerata nel calcolo del ranking, in quanto elemento di importanza per la “user satisfaction“.
  • Bing, come Google, attua penalizzazioni per i siti web che violano le linee guida e fornisce indicazioni in merito all’interno della dashboard degli Strumenti per Webmaster.

 

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