Mobile commerce: gli italiani acquistano dallo smartphone?

Tutti sanno cos’è il mobile commerce, o comunque ne sentono parlare, ma chi lo utilizza veramente? Cosa ne pensano gli italiani?

Marco Cavicchioli: esperto di m-commerce

Marco Cavicchioli

Insieme a Marco Cavicchioli, esperto di web marketing ed e-commerce (e mobile commerce), analizziamo le dinamiche di acquisto degli italiani attraverso i dispositivi mobile.

L’m-commerce funziona nel nostro paese? E soprattutto.. quali sono le migliori soluzioni?

Potete seguire Marco su marcocavicchioli.guru.

 

Mobile commerce: un trend in crescita in tutto il mondo

Mobile commerce: un trend in crescita nel mondo

Ultimamente (come già ampiamente evidenziato in un precedente articolo dal titolo “E-commerce in Italia: come sarà nel 2015?“) gli acquisti online da mobile nel mondo sono un trend in netta ascesa. Insomma sembra proprio che alla gente piaccia sempre di più comprare con lo smartphone. Ma questo vale anche in Italia?

Ebbene sì. Secondo l’Osservatorio eCommerce B2C del Politecnico di Milano e di Netcomm (il consorzio italiano delle aziende che fanno e-commerce) lo shopping via smartphone nel 2014 in Italia è aumentato del 100% ed ha superato il miliardo di euro. E visto che il totale delle vendite B2C online in Italia è stato di 13,3 miliardi di euro significa che il 7,5% di tutte le vendite B2C fatte online in Italia viene effettuato da mobile.

Gli italiani adorano i dispositivi mobile!

Gli italiani adorano i dispositivi mobile!

Quel 7,5%, con tutta probabilità, è destinato ad aumentare di molto se consideriamo l’impennata del +100% totalizzata nel 2014.
Anche perché è un dato di fatto che gli italiani sono in assoluto una delle popolazioni al mondo con il più alto numero di telefoni cellulari pro-capite! Ma non solo.. gli italiani tendono a preferire lo smartphone al pc desktop per la consultazione delle pagine web (lo dimostra anche lo strepitoso successo di Facebook in Italia: oramai per la maggior parte del tempo spesso viene usato proprio da mobile)!

Mobile commerce: perché si concretizzano pochi ordini?

Mobile: perché si concretizzano pochi ordini?

Tuttavia chi possiede un sito di e-commerce e ne monitora costantemente le visite (ad esempio su Google Analytics), molto probabilmente noterà una tendenza decisamente curiosa: le visite al sito provenienti da cellulari potrebbero aggirarsi attorno al 10% o 20%, mentre gli ordini di acquisto completati da cellulare potrebbero essere una percentuale enormemente inferiore (più bassa anche di quel 7,5% citato in precedenza). Ovviamente i dati sono variabili in relazione alla tipologia di sito web, al settore, al target al quale ci si rivolge, ma rappresentano dei valori medi di riferimento dedotti dalla mia esperienza (ho la fortuna di poter analizzare decine e decine di siti di e-commerce / mobile commerce).

La domanda è: perché? Ovvero: perché le persone sembrano utilizzare il cellulare per navigare sul web circa il 10% / 20% del tempo, ma la percentuale di conversione (concretizzazione degli acquisti) risulta essere notevolmente minore? La risposta a questa domanda in realtà è duplice, e vi spiegherò con cura entrambe le facce di questa unica “medaglia”.

 

Prima “faccia”: la comodità

Mobile commerce: l'importanza della user experience

Mobile commerce: l’importanza della user experience

Da un lato di questa medaglia c’è un problema molto comune: l’usabilità di un sito navigato da dispositivi mobile è spesso decisamente inferiore rispetto a quella che si può ottenere su schermi più grandi (come evidenziato chiaramente in un altro recente articolo di questo blog). Infatti spesso si tende a sottovalutare la difficoltà che un utente ha a navigare un sito web su uno schermo piccolo come quello di un cellulare. Non basta rendere la grafica del sito “responsive”: ci sono proprio delle difficoltà tecniche (spesso dovute banalmente all’uso delle dita, al posto che del mouse) che semplicemente non possono essere risolte. Possono essere semplificate, o aggirate, ma ciò non riduce drasticamente la difficoltà ad effettuare particolari operazioni sul touch-screen di uno smartphone.

Avete mai provato a compilare un modulo di registrazione su cellulare, compreso di indirizzo di spedizione? Avete mai provato ad effettuare un pagamento con carta di credito dallo smartphone? Ebbene se ci avete provato vi sarete certamente accorti che è inevitabilmente una procedura un po’ più lenta ed impegnativa rispetto alla medesima effettuata su un computer desktop (con tastiera, mouse e schermo grande). E’ raro, anzi rarissimo, che una persona non “subisca” la differenza. Anzi per molti utenti tale difficoltà è un aspetto bloccante.

Wishlist mobile e checkout da desktop

Wishlist da mobile e checkout da desktop

Oramai è noto che molti utenti che navigano su siti di mobile commerce consultano il catalogo, scelgono i prodotti da acquistare, magari li inseriscono nel carrello o nella “wishlist” (la lista dei desideri), per poi completare l’ordine di acquisto in un secondo momento da desktop. Questa pratica della “navigazione multicanale” è estremamente diffusa, e spesso è la prima causa della discrepanza tra le visite di un sito di e-commerce provenienti da dispositivi mobile e gli ordini di acquisto effettivi provenienti sempre da mobile.

Se avete un sito di m-commerce fate molta attenzione a questo fattore, perché

non è assolutamente detto che chi consulta il vostro catalogo da mobile, e inserisce prodotti nel carrello, si ricordi di completare l’acquisto dalla postazione desktop!

Quindi attrezzatevi bene sia per offrire ai vostri utenti la possibilità di memorizzare i prodotti scelti in una wishlist, sia per ricordare ai clienti che non hanno completato un ordine che c’è un cosiddetto “carrello abbandonato” (mi raccomando però, fatelo con cautela e discrezione, perché da lì a “rompere le balle” al cliente il percorso è breve 🙂 )!

Attivate un servizio di newsletter e ogni tanto (ad esempio una volta ogni settimana o ogni 2 settimane) inviate un email a chi è è iscritto, anche solo per ricordargli che il vostro sito esiste.

 

Seconda “faccia”: le App

Mobile commerce attraverso app per smartphone

Mobile commerce attraverso app per smartphone

Dopo quello che abbiamo appena visto è abbastanza evidente che, teoricamente,  la soluzione migliore per vendere online su dispositivi mobile sarebbe l’App. Ovvero un software appositamente progettato e creato per smartphone per consentire ai clienti di acquistare da dispositivi mobile in maniera semplificata.

Tuttavia questa è un’ottima soluzione solo in teoria, perché presenta un problema di fondo non da poco: convincere l’utente a scaricare, installare e, soprattutto, usare l’App! E purtroppo è anche molto probabile che la stragrande maggioranza degli utenti non lo farà.

Se un utente navigando sul web con il cellulare finisce per visitare il vostro sito non dovete “convincerlo ad usarlo”: se il sito è fatto bene, e corrisponde a ciò che l’utente sta cercando, semplicemente lo userà. Ma con un’App le cose non funzionano così.

Il fatto di farla scaricare ed installare agli utenti, non rappresenta nemmeno il problema principale. Il vero scoglio è convincerli ad usarla! Provate un po’ a controllare quante App avete installato sul vostro smartphone, e quante poi invece ne usate quotidianamente…

Le App “dimenticate solitamente sono la maggioranza!

Mobile Commerce e le APP dimenticate

Mobile Commerce e le APP dimenticate

Detto questo, e considerato i costi di realizzazione di un’App, questa soluzione, che sulla carta sarebbe la migliore, in realtà non si rivela affatto buona.

Ma… c’è un enorme “ma”!
Infatti dovete sapere che secondo alcune teorie (purtroppo non ancora confermate da dati) gran parte degli ordini di acquisto effettivamente completati da mobile avviene proprio via App!

Come si giustifica tale fenomeno?
Beh, in realtà non è così complesso da intuire e possiamo sintetizzare la risposta attraverso alcuni nomi: Amazon, eBay, ed alcuni colossi dell’e-commerce come Zalando, Yoox, Trenitalia, Alitalia, ecc..

Le applicazioni in questione sono fatte talmente bene che gli utenti ne diventano “dipendenti“, finendo per utilizzarle per la gran parte dei loro acquisti da mobile.

Mobile Commerce attraverso le APP? Ecco quella di Amazon

Mobile Commerce attraverso le APP? Ecco quella di Amazon

Molti degli “m-acquisti” vengono effettuati, inoltre, per specifiche esigenze: ad esempio sto arrivando in stazione, ho fretta, devo fare il biglietto al volo, e quindi lo faccio con l’App di Trenitalia. Idem dicasi per i voli aerei, le prenotazioni in albergo, ecc..
Non vorrei fare (troppa) pubblicità, ma se provate ad effettuare un acquisto dal cellulare con l’App di Amazon vi renderete subito conto.. non aggiungo altro.

 

Conclusioni

Mobile Commerce: Alibaba

Mobile Commerce: Alibaba

Quindi anche in Italia le persone fanno oramai acquisti online attraverso dispositivi mobile con una certa frequenza. Ma tali acquisti seguono logiche un po’ differenti rispetto a quelle “tradizionali”.

Tutto ciò è confermato dal differente modo di fare acquisti online che si manifesta nei paesi in cui i computer sono poco diffusi, ma gli smartphone invece iniziano ad esserlo molto. Ad esempio in Cina gli acquisti online vengono effettuati in gran parte su App di grossi merchant, come Alibaba o Taobao, lasciando pochissimo spazio a siti web di piccoli concorrenti.

Pertanto il mio consiglio è:

se volete sfruttare questo trend mettete i vostri prodotti in vendita su Amazon, eBay, o qualche altro marketplace che abbia un’App molto usata.

Perché è lì che si fanno le vendite con il cellulare!

 

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