Medium: la nuova piattaforma di social blogging

Dai creatori di Twitter arriva Medium, la nuova piattaforma di social blogging basata sulla condivisione di idee ed esperienze.

 

Medium -   Evan Williams e Biz Stone

Medium – Evan Williams e Biz Stone

Medium.com è una nuova piattaforma nata dall’idea dei due fondatori di Twitter (Evan Williams e Biz Stone), che io definisco un ibrido tra il social network ed il blog.

Permette, infatti di creare dei veri e propri post degni di un blog di tutto rispetto, e successivamente, di “raccomandarli” agli altri utenti, di lasciare delle note all’interno del testo per gli autori e di condividerli all’interno di quelle che vengono definite “collections” (gruppi tematici gestibili dagli utenti), ma anche su Twitter e Facebook.

La data di nascita, in versione beta e disponibile solo su invito, risale ad agosto 2012. Fin dall’inizio, il social, si è affermato come realtà editoriale, coinvolgendo importanti nomi del giornalismo online, come Evan Hansen di Wired.com e  Felix Salmon di Reuters.com. Ma non solo..  Medium ha acquistato due importanti magazine: Matter ed Epic (tra le cui firme troviamo Joshua Davis di Rolling Stone e Joshuah Bearman di New Yorker) trasferendone la pubblicazione sulle due collections ad essi riservate.

Medium ha già raccolto, di recente, circa 25 milioni di dollari, in un “financing round” iniziale. Grandi società e importanti personaggi, infatti, hanno già intravisto il suo potenziale, fra cui Google Ventures, Ron Conway, noto angel della Silicon Valley, e investitori del calibro di Peter CherwinChris Sacca.

 

Un tour su Medium.. follow me!

L’homepage di Medium si pesenta pulita e semplice, dando da subito l’idea di  modernità.

Medium: la nuova piattaforma di social blogging

Medium: la nuova piattaforma di social blogging

Nel corpo della pagina possiamo consultare i post che vengono, man mano, pubblicati all’interno del social. L’icona in alto a sinistra, se cliccata, fa aprire il menù principale, attraverso il quale è possibile visualizzare e cercare le “collections“, fare una ricerca globale all’interno degli articoli ed accedere al sistema con il nostro account Twitter.

Medium: menu principale

Medium: menu principale

Effettuato l’accesso, possiamo iniziare a “sfogare” la nostra creatività editoriale, ma prima di tutto andiamo a visualizzare e a personalizzare il profilo utente.

Mentre l’avatar viene ereditato da Twitter, è possibile inserire una nuova immagine di testata. Quella che segue, ad esempio, è l’immagine del mio profilo su Medium: https://medium.com/@alepom

Medium: la nuova piattaforma di social blogging

Medium: la nuova piattaforma di social blogging

Scorrendo il profilo vero il basso, troviamo gli ultimi post pubblicati, la lista delle collections create ed gli articoli che abbiamo raccomandato.

Vi consiglio di seguire la collection sul mondo di WordPress, della quale sono un editor:
WordPress Italiahttps://medium.com/wordpress-italia

Medium: WordPress Italia

Medium: WordPress Italia

 

Google Authorship

Tra le configurazioni personali, una in particolare merita tutta la nostra attenzione. Medium, infatti, permette di configurare la Google Authorship. Questo significa che potremo associare il nostro account (e quindi i contenuti) a quello Google Plus.
Per approfondire il concetto di authorship, consiglio il seguente articolo:

Usare Google Plus conviene! Scopriamo perché.

Nota: una volta inserito il nostro link personale di Google Plus, è importante configurare correttamente anche l’account sul pannello di Google Plus, come spiegato sulla pagina Google Authorship & Medium, confermando il fatto che siamo autori su Medium.

Questa possibilità rappresenta un grande punto forza per la piattaforma, in quanto, se scriveremo contenuti di qualità, andremo ad incrementare la nostra reputazione come web autori.
Come sappiamo, questa “scalata” dell’author rank, favorirà il posizionamento sulle SERP dei nostri contenuti, anche al di fuori di Medium.

 

New Story

Il bottone “New Story” dà accesso alla creazione di un nuovo post. L’interfaccia di creazione è minimale, ma contemporaneamente possiede un design all’avanguardia.

Medium: New Story

Medium: New Story

I dati da inserire sono un titolo, un sottotitolo, una immagine principale ed il contenuto dell’articolo (your story). L’immagine primaria verrà visualizzata a dimensioni elevate, adattandosi alla larghezza del monitor, garantendo un elevato impatto emozionale. Lo screenshot che segue mostra l’esempio di un post che ho pubblicato su WordPress Italia.

Medium: esempio di un post

Medium: esempio di un post

Vorrei soffermarmi in modo particolare sulla potenza dell’editor a disposizione per la creazione del post. Come afferma l’introduzione di Medium, le parole vengono rese protagoniste, ma non sono tutto.. Si possono inserire, infatti, diversi elementi grafici e multimediali (immagini, video, note, separatori, ecc.) a corredo del testo, con la certezza di scrivere su un sistema compatibile con tutti i dispositivi.

“It’s true: Medium has the best web-based editor I’ve ever seen. And I’ve seen them all.”
@Anil Dash

Il sistema di composizione di Medium è WYSIWYG (What You See Is What You Get), ed è semplicissimo ed immediato da utilizzare.

Medium: le funzionalità dell'editor

Medium: le funzionalità dell’editor

Il sistema di correzione ortografica è efficace ed il salvataggio delle bozze avviene automaticamente.

In short, Medium is focused on keeping you focused.

L’obiettivo di Medium è quello di mantenerci concentrati sul testo, senza distrazioni derivanti dallo “strumento“.

 


 

Condivisione

Una volta ultimata la scrittura dell’articolo, gli strumenti di condivisione a disposizione sono molteplici.
Alla base, c’è l’idea che insieme, collaborando, si riescono a creare “cose migliori“.

Prima della pubblicazione possiamo, ad esempio, scegliere di condividere la bozza con dei nostri collaboratori. Cliccando su “Share Draft“, avremo a disposizione un link temporaneo pronto da spedire.

La pubblicazione degli articoli avviene, molto semplicemente, cliccando sul bottone “Publish“. Dopo aver confermato, comparirà la possibilità di aggiungere il post ad una o più “collections“.

Medium: post in una o più collections

Medium: post in una o più collections

Le collections che ci vengono immediatamente proposte sono quelle in cui ricopriamo il ruolo di editor, ma, grazie alla funzione di ricerca, possiamo decidere di pubblicare anche in altre. Per quest’ultima opzione è necessaria l’approvazione di uno degli editori della collection.

In fase di consultazione dei post, vengono proposte tre opportunità di condivisione. Vediamole in dettaglio.

1) Social signals

Sul footer della pagina dedicata al post, troviamo le famose icone di condivisione. Per ora sono disponibili quelle di Twitter Facebook oltre che l’invio attraverso una e-mail.

Medium: social signals

Medium: social signals

Come vediamo dall’immagine, esiste anche un sistema di segnalazione dei post, nel caso vengano ritenuti spam e/o non appropriati.

2) Tweet e note integrati sul testo

Medium permette la creazione di tweet e di note direttamente sui contenuti. Come vediamo dall’immagine che segue, infatti, è sufficiente evidenziare una porzione di testo di un articolo per farla diventare un tweet o l’oggetto di una nota.

Medium: tweet e note sul testo

Medium: tweet e note sul testo

3) Raccomandazione

Ogni post può essere raccomandato dagli utenti. Per capire immediatamente la funzionalità, diciamo che può essere associata al “like” di Facebook. Gli articoli “raccomandati“, sono visibili nella pagina del profilo degli utenti.

 

“This is probably the most awesome UI I’ve ever seen for people to collaborate on writing.”
@Daniel Stanoescu

 

Le collections

Le collections, come intuito finora ed anticipato dall’introduzione, rappresentano i gruppi tematici; per dirlo in “linguaggio da blogger”, la collection, insieme ai tag, rappresentano le tassonomie su Medium.

Creare una collection è molto semplice ed immediato, come si può notare dall’immagine che segue.

Medium: creazione di una collezione

Medium: creazione di una collezione

NOTE

  • I tag disponibili per la collection, ovvero le parole chiave che la caratterizzano, sono 3. A mio avviso è una scelta giusta, per evitare che gli editori inseriscano una miriade di keywords per favorire il fatto di “essere trovati“.
  • E’ possibile aggiungere altri editori che possono amministrare la collection.

 

Le statistiche

All’interno del menù utente è disponibile la sezione “Stats“, che permette di controllare i dati di consultazione di tutti i post creati. Le statistiche sono semplici da consultare ed esaustive nelle informazioni.

Medium: le statistiche

Medium: le statistiche

 

 

Conclusioni

Medium è una piattaforma giovane che di certo crescerà ancora molto. Secondo il mio punto di vista rappresenta un nuovo modo di diffusione dei contenuti in una sorta di “blog sociale” in cui tutti possono collaborare con lo scopo di creare dei testi di qualità.

Praticamente, un luogo d’incontro per chi ama fare content marketing, ma anche per chi cerca una fonte di ottime informazioni.
Alla luce di questo, ritengo che Medium si stia muovendo nella giusta direzione, cavalcando l’onda dell’evoluzione della fruizione dei contenuti sul web dettata da Google.

Il fatto di creare e condividere articoli, penso possa essere una grande opportunità perché, come evidenziato precedentemente, il sistema tiene conto della Google Authorship e questo permette di aumentare la nostra autorevolezza come web autori.
Anche se i link che vengono inseriti nei post sono “nofollow” possiamo utilizzare Medium per indirizzare “traffico qualificato” al nostro sito: un modo sano di fare Guest Posting, per la gioia di Matt Cutts (il responsabile del “webspam team” di Google).
Tutto ciò, anche in virtù del fatto che stiamo parlando di una piattaforma che gode di page rank ed autorità molto elevati.

Come ultimo punto di riflessione, vorrei portare l’attenzione sui colossi che hanno dato fiducia a Medium. Facendo il percorso inverso, a partire dagli investitori per arrivare ai creatori, stiamo parlando di colonne portanti del mondo social sul web.

Cosa aspettiamo, quindi? La tenera età di Medium e la sua (per ora) bassa diffusione in Italia, potrebbero determinare l’occasione di creare qualcosa di importante nel caso il social dovesse “decollare” anche nel nostro paese. Una sorta di investimento per il prossimo futuro.

 

 Se Google e Twitter, di cui Medium è la naturale estensione, hanno creduto e credono in questa piattaforma, penso che sia degna di essere tenuta in considerazione.

 

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