Rendere Magento SEO: guida dettagliata

Magento, probabilmente, è la piattaforma Open Source di e-commerce di riferimento per i progetti web di una certa importanza.
Vediamo una guida completa relativa alla SEO di questo eccezionale strumento.

 

Magento SEO: buone pratiche

Magento SEO: buone pratiche

Esistono diversi contenuti in rete sull’argomento.. tuttavia, ritenendo Magento non ancora maturo dal punto di vista della SEO,  ho deciso di creare un tutorial completo che faccia da collettore di tutte le risorse interessanti.

Premessa: per evitare problemi di traduzioni, mi riferirò alle voci del CMS in inglese.

 

Ottimizzazione di base

Configurazione generale

Magento è uno degli e-commerce engine nativamente più SEO friendly, ma esistono degli aspetti che possono essere curati e migliorati.
La prima azione da fare, e questo vale per qualunque piattaforma open source,  è certamente quella di installare l’ultima versione stabile del software.

Procediamo, quindi, con l’attivazione del rewrite URL che troveremo all’interno del seguente percorso: System // Configuration // Web // Search Engines Optimization.
Visto che siamo all’interno di questo pannello, inoltre, è bene impostare a “No” l’opzione “Add store Code to Urls” che troviamo all’interno della sezione “Url Options“.

 

WWW o non WWW
Rendere Magento SEO attraverso: il file .htaccess ed il mod_rewrite

Rendere Magento SEO attraverso: il file .htaccess ed il mod_rewrite

All’interno delle voci “secure” e “unsecure “, in cui troviamo la gestione degli URL, è possibile impostare il dominio “preferito“, e quindi possiamo scegliere tra la versione con o senza WWW.
Ma attenzione: tale impostazione viene utilizzata dal sistema per la costruzione dei permalink interni al sito web; questo non ha nulla a che vedere con un redirect tra una versione e l’altra allo scopo di evitare la duplicazione dei contenuti.

Proprio per questo motivo, è consigliabile creare un redirect 301 attraverso il file .htaccess ed il mod_rewrite di Apache Web Server (a questo proposito consiglio la lettura del post dal titolo “Come ottimizzare il file .htaccess in ottica SEO“), assicurandosi di utilizzare la stessa versione specificata nel pannello delle impostazioni.
Questo accorgimento, oltre a risolvere la questione www/non www, impedisce a Magento di inserire il parametro SID all’interno degli URL ( ad esempio ?SID=b9c95150f7f70d6e77ad070259afa15d).

Quando editiamo il file .htaccess, possiamo inserire il seguente codice per creare il redirect del file index.php verso la “radice” del sito web:

RewriteBase / RewriteCond %{THE_REQUEST} ^[A-Z]{3,9} /index.php HTTP/
RewriteRule ^index.php$ http://www.mydomain.com/ [R=301,L]

Nel caso in cui Magento fosse installato in una sotto directory diventerebbe:

RewriteBase /shop/ RewriteCond %{THE_REQUEST} ^[A-Z]{3,9} /shop/index.php HTTP/
RewriteRule ^index.php$ http://www.sito.com/shop/ [R=301,L]

 

Impostazioni dell’header
Magento SEO: è importante scegliere un buon title

Magento SEO: è importante scegliere un buon title

L’installazione predefinita di Magento possiede il title “Magento Commerce“. Per far ottenere al nostro sito web il traffico che merita, dovremmo tenere bene a mente le seguenti note:

  • i motori di ricerca danno più importanza alle prime parole che trovano, quindi se inseriamo la parola chiave che ci interessa valorizzare nella parte iniziale del title, avremo maggior probabilità di posizionare meglio le nostre pagine;
  • allo stesso modo, per quanto riguarda le persone che osservano la SERP (la pagina dei risultati che restituisce il motore di ricerca): se le parole di interesse occupano la parte iniziale dei risultati, la probabilità di CTR sarà più elevata.

La prima azione da compiere è, quindi, liberarsi del title di default accedendo alla sezione Configuration // Design // HTML Head. La scelta è importante e va fatta tenendo conto del fatto che il title impostato da questa interfaccia verrà utilizzato anche in pagine prive di contenuti, le quali non possiedono un titolo personalizzato (ad esempio la pagina dei contatti o dei risultati delle ricerche).

Per la scelta delle parole chiave, consiglio la lettura del post dal titolo “Come scegliere le keywords per il posizionamento“.

Come impostare il Default Robots di Magento in sviluppo ed in produzione

Come impostare il Default Robots di Magento

Magento permette di gestire il prefisso ed il suffisso di tutti i title del sistema. Suggerisco di utilizzare il suffisso (Title Suffix) per  aggiungere il nome del negozio, ma di lasciare vuoto il prefisso (Title Prefix) per i motivi visti precedentemente.
L’utilizzo dei campi “Default Description” e “Default Keywords” va effettuato con cautela per evitarne la duplicazione. Lasciarli vuoti potrebbe essere un’ottima strategia.

Durante il periodo di sviluppo è bene scoraggiare i motori di ricerca ad effettuare la scansione e l’indicizzazione. Per farlo, è sufficiente selezionare l’opzione “NOINDEX, NOFOLLOW” nel campo “Default Robots“. Una volta entrati in produzione, successivamente, è d’obbligo il fatto di re-impostare la voce “INDEX, FOLLOW“.

Infine, per concludere l’ottimizzazione dell’header della nostra installazione di Magento, suggerisco di installare una estensione che va ad integrare l’URL canonico a tutte le pagine: Canonical URL’s for Magento.

 

Le pagine del CMS
Magento SEO: l'importanza dei contenuti

Magento SEO: l’importanza dei contenuti

A prima vista Magento potrebbe sembrare privo di alcune funzionalità di un CMS di base, ma per la maggior parte degli utilizzi si dimostrerà flessibile e potente (ricordiamoci che non nasce per essere un CMS, ma un e-commerce engine).
La caratteristica che si può apprezzare fin da subito è la completa gestione di ogni elemento delle pagine, la quale si divide in quattro aspetti:

  • Page information – i dati principali come il titolo, lo slug, la posizione all’interno dell’albero di navigazione e lo status;
  • Content – i contenuti veri e propri (il corpo della pagina);
  • Design – le opzioni di visualizzazione ed il template di riferimento
  • Meta Data – la gestione delle keywords e della description.

Inutile (ma non fa mai male) tornare sull’importanza della qualità dei contenuti inseriti all’interno di ognuna di queste componenti ed in particolar modo il title, la description e lo slug (ovvero ciò che compone la struttura dei risultati presenti in SERP).

 

L’ottimizzazione delle categorie
Magento SEO: ottimizzazione delle categorie

Magento SEO: ottimizzazione delle categorie

Il sistema di rewrite URL di Magento permette di inserire il nome della categoria all’interno del permalink del prodotto. Consiglio di eliminare questa impostazione, poiché è fonte di duplicazione di contenuti. Per farlo, basterà entrare su System // Configuration // Catalog // Search Engine Optimization e selezionare “No” in corrispondenza della voce specifica.

Sistemato questo aspetto, possiamo passare ai dettagli SEO per le categorie entrando su Catalog // Manage Categories.
I dati fondamentali sono:

  • Meta description – usiamo una description interessante, tenendo sempre presente che sarà l’elemento di scelta dell’utente tra i risultati di ricerca;
  • Page Title – se lo teniamo vuoto, verrà creato automaticamente da Magento utilizzando il nome della categoria e degli eventuali “genitori“. Se, invece, viene personalizzato il title sarà esattamente quello indicato nel campo di testo. Il mio consiglio è quello di personalizzarlo valorizzando, però, il nome della categoria come elemento “principe”.
  • URL Key – teniamolo più corto possibile, privo di stop words e contenente la parola chiave di interesse.

Tutti i dati delle categorie possono essere gestiti indipendentemente su ogni “store view“, e lo stesso principio viene applicato alle diverse lingue. Tale caratteristica è davvero degna di nota per quanto riguarda la SEO.

 

L’ottimizzazione dei prodotti
Magento SEO: ottimizzazione dei prodotti

Magento SEO: ottimizzazione dei prodotti

L’ottimizzazione delle pagine dei prodotti è molto simile a quella delle categorie. Anche in questo caso possiamo personalizzare i meta dati ed il title per ogni “store view. Se personalizzeremo il title del prodotto, il sistema ignorerà quello predefinito utilizzando il nostro, ma ad eccezione del prefisso e del suffisso visti precedentemente.

Un argomento spesso trascurato su Magento è l’ottimizzazione delle immagini: scrivere dei validi testi alternativi (tag ALT), inserire dei title di qualità e nominare i file delle immagini avendo cura di includere della parole chiave di interesse, sono operazioni che potrebbero portare al nostro sito web del traffico extra proveniente dai motori di ricerca delle immagini.
Grazie alla voce “Images” all’interno della gestione di ogni prodotto, inoltre, possiamo customizzare il trattamento delle immagini inserendo delle etichette specifiche per ogni “store view“, e di conseguenza, per ogni lingua.

Per approfondire l’ottimizzazione delle immagini per migliorare la SEO, consiglio la lettura dell’articolo dal titolo “SEO: come ottimizzare le immagini“.

 

L’ottimizzazione del template

Intestazioni
Magento: l'ottimizzazione del template

Magento: l’ottimizzazione del template

Il logo di Magento, per impostazione predefinita è un H1; questo può andare bene per l’homepage, ma nelle pagine interne è preferibile utilizzare intestazioni superiori all’H3. L’azione più importante, comunque è gestirne il title, personalizzandolo in base alla pagina in cui ci troviamo (ad esempio il nome della categoria o il nome del prodotto).

Il secondo step per questo tipo di ottimizzazione consiste nell’evitare l’abuso dei tag di intestazione in posizioni in cui non sono necessari e laddove non vengono valorizzati da keywords rilevanti (es: all’interno delle sidebar). Non c’è ragione di utilizzare un testo statico e privo di parole chiave di interesse all’interno di un tag di intestazione; se fosse soltanto una questione di layout, possiamo semplicemente sostituire i tag e lavorare sui fogli di stile.

Questi semplici accorgimenti ci permettono di sfruttare al massimo i tag H1…H6 all’interno dei contenuti effettivi delle pagine, senza la presenza di elementi “di disturbo“.

 

Pulizia del codice

E’ consigliabile mantenere il template pulito, esportando tutto il codice Javascript e CSS in file esterni rispetto a quelli che lo compongono.

 

Ottenere la massima velocità
Come aumentare la velocità di Magento

Come aumentare la velocità di Magento

Come possiamo aumentare il numero di pagine scansionate dallo spider al suo passaggio (e quindi sfruttare meglio il crawl budget)? La risposta è semplice: aumentando la velocità di caricamento delle pagine.
Possiamo agire in due modi:

  1. abilitando la gestione della Cache di Magento, attraverso le opzioni che troviamo in System // Cache Management;
  2. scegliendo un ottimo servizio di hosting o affidandosi ad un sistemista per la realizzazione di una infrastruttura server dedicata (preferibilmente dotata di reverse proxy per la gestione delle richieste e della cache).

Per quanto riguarda gli interventi migliorativi sul codice, possiamo, ad esempio, ridurre le richieste a risorse esterne, come fa Magento nativamente per i file Javascript (vengono combinati in un’unica richiesta).
Oltre a questo, consiglio l’utilizzo di Fooman Speedster: un modulo di Magento che, oltre a convogliare i file esterni in un unica risorsa, si occupa della compressione (minify) del codice Javascript e CSS.

Per altri suggerimenti, consiglio la lettura del post dal titolo “Page Speed: come misurare ed aumentare le prestazioni di un sito web“.

 

Contenuti duplicati e configurazioni avanzate

Dopo esserci occupati delle impostazioni di base, è bene concentrarsi sulla gestione dei contenuti duplicati. Facendo l’esempio dei prodotti, infatti, ci troveremo ad avere almeno i seguenti URL che conducono allo stesso contenuto:

http://www.sito.com/product.html
http://www.sito.com/category1/product.html
http://www.sito.com/catalog/product/view/id/1/
http://www.sito.com/catalog/product/view/id/1/category/1/

Magento SEO: duplicazione dei contenuti

Magento SEO: duplicazione dei contenuti

Vediamo come agire per risolvere il problema.

 

Noindex, follow per le pagine prive di contenuti

Per evitare l’indicizzazione di pagine che non migliorerebbero la nostra presenza all’interno delle SERP, suggerisco di intervenire nel template o con una integrazione del file robots.txt. La wishlist, il feed RSS, la comparazione tra i prodotti, il checkout, l’area utenti, sono esempi di pagine che fanno parte di questo gruppo.

 

URL canonici

Gli URL canonici, come sappiamo, sono una delle soluzioni più indicate per la gestione dei contenuti duplicati, in quanto forniscono al motore di ricerca l’URL “ufficiale” (da indicizzare) delle pagine.
Magento gestisce nativamente gli URL canonici per prodotti e categorie. Se si desidera qualcosa di più avanzato, consiglio l’installazione di un modulo specifico.

 

Le sitemap XML

Magento permette la creazione manuale di una sitemap XML attraverso il pannello che troviamo all’interno di Catalog // Google Sitemap // Add Sitemap. Una volta creata, non ci resterà che inserirla sul file rebots.txt ed all’interno di Google Strumenti per i Webmaster.
L’aggiornamento del catalogo del sito web implica la ri-gererazione costante della sitemap; grazie al crontab” di Magento possiamo schedulare tale operazione periodicamente.

 

L’unione fa la forza

Concludendo, vorrei segnalare il modulo Magento WordPress Integration, il quale integra il motore di blog di WordPress all’interno del template di Magento, rende comunicanti i due pannelli di amministrazione, permette di inserire, con semplicità, i prodotti del catalogo all’interno del blog ed i menù di WordPress su Magento.

L'integrazione tra Magento e WordPress

L’integrazione tra Magento e WordPress

Probabilmente uno dei moduli più “azzeccati” per quanto riguarda la SEO di Magento.

Ispirato ad un post del blog di yoast.com.

Loading Facebook Comments ...