Email Marketing: consigli utili per campagne di successo

Quante newsletter abbiamo ricevuto nel periodo natalizio e di inizio anno? E quante ne riceviamo tutti i giorni?
Oggi parliamo di email marketing e vediamo qualche suggerimento per realizzare campagne vincenti.

 

Cos’è l’email marketing? Per email marketing si intende la promozione di prodotti e/o servizi utilizzando come canale la posta elettronica. A differenza dei messaggi one-to-one, l’email marketing comporta l’invio di un messaggio a più persone: decine, centinaia o addirittura migliaia. E ‘ basato su “autorizzazioni“, il che significa che coloro che ricevono i messaggi devono aver aderito ad un servizio di newsletter.

 

La creazione di un Piano di Email Marketing

La realizzazione di un “piano di email marketing” potrebbe sembrare un’operazione complessa e dispendiosa in termini di tempo, ma probabilmente è meno difficile di quanto si pensa.

 

Definiamo il nostro pubblico

Email marketing: definire il target di riferimento

Prima di iniziare a progettare, scrivere, e iniziare campagne, è necessario definire il pubblico target. Una volta messo a fuoco il gruppo di persone che dovranno leggere i messaggi che inviamo, sarà più semplice decidere cosa comunicare loro.

Se la nostra lista ha già degli iscritti, il metodo di iscrizione può diventare un sistema per identificarli. Un esempio: se un utente aderisce alla newsletter nella fase di acquisto di un sito web di e-commerce sarà un “cliente“; se invece si iscrive attraverso un widget nella sidebar del blog aziendale, farà parte del gruppo che potremmo definire “pubblico generale“.

Se non abbiamo ancora iscritti, cerchiamo di individuare il nostro target di riferimento. Come faremo a trovare queste persone, e che cosa immaginiamo vorranno leggere nelle nostre mail?

Siamo blogger o autori? I nostri iscritti saranno interessati ai nostri contenuti. Siamo dei rivenditori? I nostri utenti vorranno conoscere i nuovi prodotti, o come sfruttare al meglio quelli  già acquistati. Siamo “qualcos’altro“? Bene, il nostro “pubblico” sarà composto da persone interessate alle nostre competenze o al nostro brand.

 

Definiamo i nostri contenuti
Email marketing: scegliere i contenuti

Email marketing: scegliere i contenuti

Ora che sappiamo a chi ci stiamo rivolgendo, è il momento di decidere cosa stiamo per comunicare, ovvero il nostro contenuto. Per prima cosa, riflettiamo sul motivo per il quale le persone hanno aderito alla nostra newsletter; successivamente su cosa può essere interessante per loro.

Quali contenuti verrebbero condivisi maggiormente sui social network dai nostri lettori? Un tweet popolare, un post di Facebook, un post che parla dell’azienda.. questi potrebbero essere estratti interessanti.

Probabilmente il contenuto più apprezzato dagli iscritti alla nostra newsletter è quello esclusivo per loro: il valore aggiunto!

 

Suggerimenti per creare dei contenuti vincenti
Email marketing: creare contenuti vincenti

Email marketing: creare contenuti vincenti

Il contenuto è il “cuore” della nostra newsletter.  Ecco qualche suggerimento per la generazione ed il reperimento.

  1. Trattiamo i nostri lettori come “VIP. Le persone che aderiscono alla nostra newsletter, con tale azione, ci danno fiducia; tale fiducia va onorata con dei privilegi (rispetto ai non iscritti), ad esempio presentando le promozioni ed i nuovi prodotti in anticipo o fornendo delle prestazioni esclusive.
  2. Forniamo materiale utile. Pensiamo alla quantità di mail che riceviamo ogni giorno e che cestiniamo direttamente.. Ormai gli utenti non aprono mail che non diano dei benefici. Per questo motivo dobbiamo dare agli iscritti qualcosa che non possiedono già: il lettore viene prima di tutto.
  3. Trasmettiamo la nostra personalità. A nessuno piace leggere una mail noiosa.. E’ importante mostrare un po’ di carattere, rivolgendosi ai lettori come faremmo se stessimo parlando ad uno di loro.
  4. E’ importante essere brevi. Come dicevamo in precedenza, la maggior parte delle persone viene “bombardata” di mail quotidianamente. Se vogliamo comunicare dei concetti, è consigliabile metterli bene in evidenza, in modo da farli percepire al lettore immediatamente all’apertura.

 

Determiniamo la frequenza d’invio e quali sono gli obiettivi da raggiungere
Email marketing: gli obiettivi da raggiungere

Email marketing: gli obiettivi da raggiungere

La frequenza di invio delle mail deve risultare dall0 studio della campagna che si desidera realizzare. Un esempio banale: se un’azienda vende servizi fruibili nei week end, probabilmente sceglierà di effettuare gli invii il venerdì, o comunque nella seconda parte della settimana.

  • Si consiglia di inviare almeno una mail al mese;
  • se un mese non si hanno dei contenuti veramente utili, è preferibile non inviare il messaggio;
  • è bene, però, fare attenzione a non effettuare delle pause troppo “estese“: gli utenti potrebbero dimenticarsi dell’iscrizione e contrassegnare come “indesiderata” una mail importante;
  • nella schedulazione, è importante “guardare avanti“, considerando vacanze, festività ed eventi speciali.

E qual è l’obiettivo delle nostre mail? Migliorare le vendite? Aumentare il traffico in occasione di particolari eventi?
Definiamo gli obiettivi e teniamone traccia.

 

La struttura delle mail

Dopo aver elaborato il piano di email marketing, passiamo alla pratica andando ad individuare delle note tecniche relative alla struttura delle mail.

 

Formato MIME “Multipart/Alternative
Formato MIME Multipart/Alternative

Formato MIME Multipart/Alternative

Chiariamo subito un concetto che sembra scontato, ma così scontato non è: inviare una mail in formato HTML non significa semplicemente allegare un file HTML con un insieme di immagini a un messaggio, e cliccare “invia“.

Allo stesso modo, non possiamo nemmeno copiare ed incollare il codice HTML nel corpo del messaggio, a meno che non configuriamo in un certo modo il client di posta elettronica.

Per ottenere una newsletter professionale, è necessario inviare le mail dal server utilizzando un formato MIME “Multipart/Alternative,  in modo che i client che non possono visualizzare l’HTML avranno a disposizione un’alternativa in testo semplice. Per ottenere tale funzionalità consiglio di affidarsi ai più noti fornitori di servizi di invio newsletter.

 

La consegna delle mail in HTML
Email marketing: server di posta dedicati

Email marketing: server di posta dedicati

Molti neofiti in compiono un grave errore: inviare le newsletter inserendo tutte le mail dei propri clienti all’interno del campo CC (Copia Conoscenza – Carbon Copy). Tale azione fa nascere una serie di problemi, il più marcato dei quali si verifica nel momento in cui uno dei destinatari risponde al messaggio utilizzando l’opzione “Rispondi a tutti“.

Ma non solo.. non esiste la possibilità di personalizzare il testo in base al destinatario e sistemi di tracciamento degli eventi per l’analisi. Inoltre, tutti i destinatari potranno visualizzare la lista delle mail coinvolte nell’invio; tale caratteristica denota poca professionalità e probabili problemi di privacy.

Un servizio professionale per l’invio delle newsletter invia mail singole ad ogni destinatario utilizzando server di posta dedicati.

 

Qualche considerazione aggiuntiva sulla fase di invio delle mail
Email Marketing: attenzione all'invio da un unico IP statico

Attenzione all’invio da un unico IP statico

  1. Se inviamo le newsletter dal nostro SMTP (cos’è l’SMTP – Simple Mail Transfer Protocol?), l’ISP (cos’è l’ISP – Internet Service Provider?) potrebbe bloccare tale attività, nel caso in cui la mole di mail dovesse risultare “sospetta“.
  2. I Firewall che processano le mail e gli ISP, non amano ricevere enormi quantità di mail (in breve tempo) da un unico indirizzo IP. Proprio per questo, si consiglia di diluire gli invii o di utilizzare una sorta di “rotazione” di IP.
  3. Un’aggravante per il punto precedente è rappresentata dall’IP dinamico. In questo caso, la probabilità di essere bloccati aumenta, perché tutto farebbe pensare ad un PC di casa violato per l’invio di messaggi di SPAM.

 

Design e codice

Ora che sappiamo cosa significa inviare una mail in HTML, vediamo alcuni semplici suggerimenti sulla struttura.

Consiglio di mantenere uno design semplice e lineare, concentrandosi maggiormente sul messaggio.

Il contenuto testuale è l’unico elemento della mail che verrà renderizzato correttamente da tutti i client di posta elettronica. La maggior parte di questi, inoltre, blocca le immagini delle mail provenienti da un mittente non conosciuto, in modo che prima di tutto venga visualizzato il contenuto. Inviamo, quindi, newsletter chiare e (per quanto possibile) povere di immagini.

Email marketing: blocco delle immagini dei client

Email marketing: blocco delle immagini dei client

Per quanto riguarda la larghezza del layout HTML, 600 px potrebbero rappresentare una buon compromesso per la visualizzazione in tutti i client.

 

I filtri antispam

Email Marketing: lo SPAM è reato

Email Marketing: lo SPAM è reato

Lo SPAM, come sapiamo, è l’invio di posta indesiderata ad una lista di persone, ma attenzione: non è solo un fenomeno fastidioso, è un reato in molti paesi! Anche in Italia è soggetto a sanzioni.
Proprio per questo motivo, consiglio di leggere gli aspetti giuridici che lo riguardano.

Anche chi pratica email marketing in maniera “legittima” può essere vittima dei filtri antispam, principalmente a causa della struttura del messaggio e/o delle impostazioni del server di invio.

Sul web sono disponibili tutorial di tutti i generi per creare una mail perfetta, ma i sistemi di invio newsletter professionali contengono degli strumenti per evitarlo a monte.

 

Effettuiamo dei test prima dell’invio ufficiale

Email marketing: invio di test

Email marketing: invio di test

Dopo aver progettato e realizzato la struttura della mail da inviare, potremmo essere tentati dallo scrivere il messaggio ed inviare immediatamente, ma andiamo con calma..

Per prima cosa, è bene verificare che la struttura sia compatibile con diversi client di posta, i quali sono concepiti in maniera diversa l’uno dall’altro, e di conseguenza diverso sarà il loro comportamento nei confronti dei nostri messaggi. Tali incongruenze rendono fondamentale il test della campagna in più scenari possibili.

 

Misuriamo le performances

I risultati della nostra campagna ci ripagheranno del lavoro fatto fino a questo momento? Lo possiamo scoprire esclusivamente con delle “misurazioni“.
Vediamo quali dati possiamo “misurare” per poter effettuare delle valutazioni propedeutiche per gli invii successivi.

Email marketing: misurare le performances

Email marketing: misurare le performances

 

Click effettuati

Quante persone hanno raggiunto le risorse di destinazione dei link inseriti sul nostro messaggio? Quali link hanno ricevuto più click? Gli utenti hanno cliccato maggiormente un prodotto specifico o dei link generici (ad esempio il nome della categoria)? C’è stato un aumento degli acquisti? Per quanto tempo, dopo l’invio della newsletter, i link hanno continuato ad essere cliccati?

 

Tasso di disiscrizioni

Qual è il tasso di utenti dis-iscritti dopo l’invio di una newsletter? Un tasso inferiore all’1% è nella media per newsletter inviate regolarmente con liste ben curate.
Se gli invii vengono eseguiti senza regolarità e molto lontani l’uno dall’altro, oppure se si tratta del primo invio, il tasso potrebbe essere molto più elevato.
Questo dato va controllato dopo ogni campagna: se dovessero esserci dei picchi anomali, dovremmo capirne il motivo prima possibile, ed intervenire di conseguenza (tipologia di messaggio, frequenza, ecc.).

 

Bounces

bounces (rimbalzi) rappresentano le mail che non vengono consegnate correttamente. Solitamente, i software professionali di invio newsletter categorizzano i bounces (“hard” e “soft” bounces), in base alla motivazione per la quale la mail è stata respinta, e permettono diverse azioni sui contatti che li riguardano.
Un esempio di azione può essere la disattivazione del contatto dopo un bounce hard o dopo 5 bounces soft.

 

Traffico verso il sito web

Il traffico proveniente dalla newsletter verso il sito web va monitorato ad ogni invio. E’ in aumento? Sono aumentati gli ordini? Aumenta con un picco o gradualmente? Quanto durano le visite provenienti dalla newsletter?

 

Registrazioni dopo l’ultima campagna

Dopo ogni campagna, si ricevono molti nuovi iscritti? Se si, potrebbe indicare che gli iscritti “affezionati” inoltrano le mail agli amici. Se non c’è crescita, probabilmente i contenuti andrebbero resi più interessanti.

 

Articolo ispirato alla guida “Email Marketing Field Guide” @ mailchimp.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *