E-commerce blog: migliorare l’engagement a suon di post

Tra le tecniche più efficaci per “catturare” l’attenzione degli utenti verso i nostri prodotti, troviamo la creazione di un E-commerce blog.  Vediamo alcuni spunti interessanti per ottenere i risultati desiderati.

 

E-commerce blog: perché il tasso di abbandono è elevato?

E-commerce blog: perché il tasso di abbandono è elevato?

Spesso si ha la sensazione che nel web ci siano più blog che lettori interessati.. e tale fattore è stato accentuato in maniera spropositata con l’aumento delle community come Tumblr, le quali permettono la condivisione di contenuti fruibili in base alle proprie preferenze.

In realtà, la percentuale di blog che possono contare su un gruppo di lettori “followers” è relativamente bassa. Parte del problema è certamente attribuibile ad un elevato tasso di abbandono” tra i blogger dovuto anche al fatto che troppo spesso si insegue il sogno per il quale postando qualche contenuto di qualità, magicamente gli utenti verranno attirati verso il nostro sito web.

Se questo, quindi, non è sufficiente, cosa possiamo fare?

 

Misuriamo l’engagement

Prima di vedere come possiamo aumentare l’engagement, è fondamentale comprendere a fondo di cosa si tratta e come poterlo tracciare e misurare.
La metrica più semplice sarebbe il monitoraggio delle visite, ma cosa significano le visite se non c’è nessuno che risponde o si connette al blog?

L’obiettivo, in generale, ma soprattutto in ambito e-commerce, è fidelizzare gli utenti del target di riferimento (quelli veramente interessati al nostro “core business“), facendoli tornare regolarmente.
Con questa finalità in mente, vediamo com’è possibile misurare l’engagement.

 

Feedback

Commenti, domande, reclami.. ogni tipologia di feedback che riceviamo indica che i lettori che lo generano hanno prestato attenzione al nostro contenuto. Il tipo di risposta che si desidera, chiaramente, dipende dall’obiettivo che abbiamo.
L’iscrizione di un utente alla nostra mailing list attraverso l’opt-in form è una forma di engagement, e probabilmente una delle più ambite, quindi potrebbe essere interessante tenere traccia proprio di questo.

 

Il comportamento dei visitatori
E-commerce blog: l'engagement degli utenti

E-commerce blog: l’engagement degli utenti

Una metrica spesso trascurata, che però ci fornisce traccia di “ciò che i visitatori pensano” del nostro servizio è rappresentata dal tasso di rimbalzo, ovvero dalla percentuale di utenti che giungono al nostro sito web, ma lo lasciano prima di interagire con esso.

Se gli utenti rimangono per poco tempo nel nostro sito web, potrebbero esserci due spiegazioni: una “buona” ed una “meno buona“. Nel primo caso, probabilmente, gli utenti stanno visitando spesso il blog e quindi passano per leggere l’ultimo post; se non lo trovano, chiaramente rimangono per una semplice verifica. L’aspetto positivo è relativo al fatto che le persone sono interessate ai nostri contenuti e tornano regolarmente (senza che noi glie lo chiediamo) per averne di nuovi.

La situazione “meno buona” è abbastanza ovvia: gli utenti accedono al nostro sito web, ma, dopo un veloce sguardo ai post, capiscono di non essere interessati ai contenuti che proponiamo, quindi procedono nella loro ricerca.

La maniera più semplice di comprendere la situazione che ci riguarda è l’utilizzo di alcune funzionalità di Google Analytics, ed in particolare, un confronto tra la frequenza di rimbalzo ed il numero di visitatori che ritornano a visitare il nostro sito web. Se gli indici sono abbastanza “vicini“, probabilmente ricadiamo nella prima situazione; al contrario, sarà necessario effettuare un’analisi per comprendere se il problema è nascosto tra i contenuti o se stiamo sbagliando il target di riferimento.

 

L’ottimizzazione dei contenuti

La tipologia del contenuto
E-commerce blog: l'ottimizzazione dei contenuti

E-commerce blog: l’ottimizzazione dei contenuti

Una tipologia di contenuto sulla quale puntare per un e-commerce blog è sicuramente il “racconto di storie“. Una esperienza avvincente è un’ottima tecnica per “attirare” i lettori, i quali possono avere le medesime (o similari) problematiche da risolvere.

Riflettiamoci solo un attimo con un esempio: se stiamo cercando una soluzione per appendere la televisione alla parete e troviamo un blog in cui una persona racconta la sua esperienza positiva nel farlo utilizzando un determinato prodotto, significa che quel blog ha “fatto centro“, perché noi saremo inevitabilmente catturati ed interessati al prodotto.

 

Scrivere contenuti rilevanti

Durante la fase di “brainstorming” che precede la scrittura vera a propria, documentiamoci e cerchiamo idee attraverso ogni canale possibile relativo al settore di riferimento. Non è necessario esagerare seguendo tutte le “micro-tendenze” e gli sviluppi minori, ma è bene essere sempre ben informati.

 

Il piano editoriale

Come abbiamo visto in un recente post dal titolo “Piano editoriale: perché è importante per il content marketing e la SEO?“, è fondamentale pianificare con largo anticipo le date cruciali per la nostra attività e conoscere esattamente i tempi (nostri o delle risorse sulle quali possiamo contare) di realizzazione dei post.
L’obiettivo è cogliere l’argomento rilevante per gli utenti in un determinato momento, con un contenuto adeguato.

 

Il modo di esprimersi

Nell’atto di scrivere i post, consiglio di porsi in modo “colloquiale“, come se ci si rivolgesse ad un amico. Può sembrare banale, ma aiuta davvero a rendere la comunicazione accessibile ad un pubblico più vasto, soprattutto alle persone  per le quali il settore che andiamo a trattare non è ancora familiare.

 

Fare in modo che le persone interagiscano

Esistono alcuni importanti accorgimenti per farlo.

E-commerce blog: creiamo sondaggi ed indagini

E-commerce blog: creiamo sondaggi ed indagini

In primo luogo, si possono porre domande provocatorie. Questo potrebbe invogliare i lettori a rispondere e quindi a contribuire al blog con il loro feedback. La forza dei contributi degli utenti, oltre a “dinamicizzare” il sito web, deriva dal fatto che permettono di avere costantemente idee fresche provenienti direttamente dal nostro target di riferimento.

Possiamo realizzare, con semplicità, anche sondaggi ed indagini, che hanno il vantaggio di richiedere all’utente meno impegno ed esposizione, ma comunque forniscono una interazione ed informazioni da sfruttare.

Infine, e forse il più importante: rispondiamo sempre ai commenti ed alle domande dei nostri lettori. Per i potenziali “commentatori“, nulla è più demotivante del fatto di percepire che i loro “sforzi” verranno ignorati.
La moderazione richiede troppo impegno a causa dell’elevato numero di commenti? Scegliamo i più significativi e scriviamo delle risposte che diano spunti anche agli altri.

 

Promozione sui Social Media

E-commerce blog: la promozione sui social media

E-commerce blog: la promozione sui social media

Ricordiamoci di inserire sul blog tutti gli strumenti che permettono agli utenti di condividere i contenuti sulle loro pagine dei social network, ma anche di consultare la nostra attività all’interno dei social network.

Un esempio degli elementi appena descritti lo possiamo visualizzare su questa pagina:

  • al termine del post sono presenti i bottoni per la condivisione su Facebook, Twitter, Google+, Linkedin e Pinterest;
  • nella sidebar di destra, possiamo visualizzare la “timeline” di Twitter (l’esempio più classico è il Facebook Like Box).

 

Conclusioni

La costruzione di un blog seguito richiede tempo e lavoro costante, ma se proviamo a fare tesoro di queste semplici regole con impegno, è molto probabile che otterremo i risultati che desideriamo.
Prima di concludere, per non sottovalutare nulla, ci terrei a ribadire un concetto importante: chiaramente, tutto quello di cui abbiamo parlato oggi sottintende una piattaforma di lavoro ben ottimizzata lato SEO.

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