Aprire un e-commerce: cosa devo fare?

Cosa serve per aprire un e-commerce e vendere online? Semplice: un sito di e-commerce! In troppi sono convinti che questa sia la risposta giusta.. vediamo insieme i migliori consigli per fare le giuste valutazioni.

 

Marco Cavicchioli: esperto di e-commerce e di webmarketing

Marco Cavicchioli

Marco Cavicchioli, l’esperto di e-commerce e di web marketing che ci accompagna nel nostro “viaggio” alla scoperta della vendita online, oggi ci spiega quali sono i passi da fare per aprire un e-commerce ed avere successo.

Potete seguire Marco su marcocavicchioli.guru.

 

Aprire un e-commerce: studiare il mercato

Aprire un e-commerce: studiare il mercato

Probabilmente qualcuno storcerà il naso, ma la prima cosa da fare quando si vuole aprire un e-commerce è… studiare!
Studiare??? Sì, avete letto bene: per prima cosa bisogna studiare il mercato.

Come ho già avuto modo di dirvi in passato su Internet “non si rifila nulla a nessuno”. Ovvero se i vostri potenziali clienti non vogliono comprare quello che offrite loro semplicemente non lo compreranno. Cosa c’entra questo con lo studio del mercato?
C’entra, perché se potete vendergli solo ciò che vogliono comprare allora la prima cosa da fare è cercare di capire cosa vogliono comprare. E questo lo si ottiene solo studiando per bene il mercato online (a volte occorrono settimane o mesi di studio e test sul campo per arrivare a capire cosa i vostri potenziali clienti vogliono comprare).

Aprire un e-commerce: test di vendita sui marketplace

Test di vendita sui marketplace

Una volta ultimata la fase di studio, il mio consiglio è quello di fare dei test di vendita. Visto che una larga percentuale di vendite online si concretizzano sui marketplace (siti come eBay o Amazon in cui chiunque può mettere in vendita i propri prodotti), e dato che questi siti web contano già un elevato numero di clienti, potremmo utilizzarli (mettendo in vendita qualche articolo) per valutare l’interesse delle persone verso i nostri prodotti.

Al giorno d’oggi infatti online c’è una tale concorrenza che solo sperimentando sul campo la vostra offerta potrete capire se è competitiva, o meno. Perché se non lo è… lasciate perdere!

L’e-commerce è fatto solo per chi ha un’offerta competitiva.

Questo non significa necessariamente dover competere sul prezzo, ma questo è un’altra questione che magari affronteremo in un post dedicato.

Solo dopo che avete studiato il mercato, e trovato l’offerta giusta, potete pensare a costruire la vostra attività di commercio elettronico. Da dove partire?

Vendere online: da dove si parte?

Vendere online: da dove si parte?

Molti compiono l’errore di partire dal sito web, ed in particolare dall’aspetto grafico. Bene, sappiate che la grafica di un sito non fa vendere (al massimo può impedire o ostacolare le vendite), e che avere un sito di e-commerce, per quanto fatto bene, non basta per vendere online.

Il mio consiglio è quello invece di partire dalla struttura aziendale (serve sempre un’azienda alle spalle per fare e-commerce, per quanto questa possa essere piccola, “micro” o “nano“). Individuate un “e-commerce manager” (meglio se con esperienza) ed insieme a lui elaborate una strategia di web marketing, senza la quale la vostra sarà solamente una mera scommessa. Sappiate che nella mia decennale carriera ho visto centinaia di siti di e-commerce partire senza un manager e senza una strategia precisa, e credo che solo 1 o 2 su più di 200 ce l’abbiano fatta in questo modo!

Aprire un e-commerce: studio, offerta, struttura.. come procediamo?

Aprire un e-commerce: studio, offerta, struttura..

Solo a questo punto, ovvero dopo aver studiato il mercato, messo a punto un’offerta competitiva, e creato una struttura adeguata, siete davvero pronti a partire.

Per partire avete bisogno solo di una partita IVA (per poter fungere da sostituto di imposta e versare l’IVA, che è obbligatoria) e della SCIA, ovvero la “Segnalazione certificata di inizio attività” da autocompilare ad inviare al comune di appartenenza dell’impresa.

Una decisione che dovrete prendere a questo punto sarà: usare un sito web di e-commerce, i marketplace, o entrambi.

Aprire un e-commerce o vendere nei marketplace?

Aprire un e-commerce o vendere nei marketplace?

Il mio consiglio è: usateli entrambi. Non mollate mai i marketplace, perché vi consentono di avere un costante contatto con il mercato (visto che lì i clienti ci sono, e continueranno ad esserci). I marketplace sono il modo più semplice e rapido per intercettare la domanda, quindi conviene continuare ad usarli per sempre.
Però create anche un vostro sito web, ovvero “un luogo online in cui ci siete solo voi“, senza concorrenti. Un luogo in cui, ad esempio, potete mostrare ai clienti l’intera offerta, anche se provengono dai marketplace.

Per quanto riguarda invece la realizzazione del vostro sito web di e-commerce, vorrei sottolineare il fatto che non rappresenta un’attività da fare per prima, o alla quale dare la precedenza: siamo a metà articolo e di attività da fare precedentemente ne sono state suggerite parecchie!

Il sito web deve essere la conseguenza di un ragionamento logico di marketing, ovvero un mero strumento che serve per mettere in pratica la strategia di vendita elaborata, e non lo strumento magico che quando va online vi consentirà di vendere semplicemente inserendo i prodotti.

Per quanto riguarda la realizzazione del sito, il mio consiglio è quello di delegarla ad una web-agency specializzata, e con esperienza nel settore. Esistono anche soluzioni fai-da-te (alcune addirittura gratuite), ma in questo campo l’esperienza conta troppo per potervi suggerire a cuor leggero questa soluzione.

Sito web e-commerce su misura per il target

Sito web e-commerce su misura

Quando progettate il sito web la domanda più importante che dovrete farvi è: a chi è rivolto? Conviene, infatti, progettare il sito come se fosse un abito su misura. Ma, attenzione: non su misura per voi… su misura per il vostro target! Ovvero, il sito non deve piacere a voi, ma ai potenziali clienti. Quindi studiate bene il target (o i target) prima di progettare il sito web, ed assicuratevi che lo stiate facendo per loro, e non per voi.

Quando progettate il sito cercate di calarvi il più possibile nei panni dell'”utente tipo“, e cercate di ragionare nel modo più oggettivo possibile, senza farvi “traviare” dai vostri gusti personali (vi giuro che è una cosa estremamente difficile da fare)!
Chiedetevi: “cosa vogliono comprare?“, “Come vogliono pagare?“, “Come vogliono ricevere i prodotti?“, “Vogliono poterli cambiare?“, “Vogliono poter fare altri acquisti, ad esempio con degli sconti?“, “Vogliono un servizio clienti pronto ed efficace?“.

Aprire un e-commerce: le preferenze del target

Aprire un e-commerce: le preferenze del target

Potreste, ad esempio, pensare a quali azioni effettuate quando acquistate online, o ai fattori che in genere vengono apprezzati dagli utenti del target di riferimento. L’importante è che capiate cosa offrire sul sito che accoglie le preferenze del vostro target, e che non vi limitiate a riempire il sito di funzionalità e strumenti che, in fin dei conti, possono creare confusione.

Dopo aver finito di progettare il sito web, affidate la realizzazione ad un esperto, o, al massimo, cercate la piattaforma che più si avvicina alle vostre esigenze, e a quelle del vostro target. Si tratta di una scelta davvero critica, ed importantissima, quindi non fatela a cuor leggero. Cercate di capire chi vi offre maggior sicurezza nella realizzazione del progetto, perché ogni elemento “barcollante” potrà mettere in crisi l’intero progetto.

Una volta terminato il sito… il lavoro del “commerciante online” in realtà è appena iniziato! Ed è meglio essere preparati anche in questo.
Mettete in conto di dover fare 2 attività fondamentali, oltre alla gestione del sito e delle vendite:

  • analizzare costantemente le performance del vostro progetto di e-commerce, per migliorarlo e per individuare eventuali criticità il prima possibile;
  • fornire ai clienti il miglior servizio possibile (il cosiddetto Customer Service).

Trascurando questi aspetti, i progetti di e-commerce non vanno da nessuna parte (escludendo rarissime eccezioni).

 

Ricapitolando:

  1. studiate il mercato
  2. elaborate un’offerta testandola sui marketplace
  3. create struttura aziendale adeguata
  4. sbrigate le pratiche” burocratiche obbligatorie
  5. decidete se vendere su un vostro sito o sui marketplace
  6. progettate il vostro sito
  7. realizzatelo e pubblicatelo online
  8. fornite un servizio clienti all’altezza delle aspettative dei clienti
  9. analizzate le statistiche del sito e le performance di vendita.

Non posso giurarvi che tutto ciò sarà sufficiente a vendere online. Ma direi che potrebbe essere un’ottima traccia per impostare bene il lavoro fin dal principio.

 

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