Analisi SEO di un sito web: il vademecum

Cosa significa fare l’analisi SEO di un sito web? Perché è importante? Esistono degli strumenti che facilitano tale attività? Vediamo alcuni suggerimenti per effettuare un’analisi SEO efficace ed ottenere un miglioramento nel posizionamento.

 

Analisi SEO: cosa significa e perché è importante?

Analisi SEO: cosa significa e perché è importante?

Ho deciso di scrivere questo articolo per creare una sorta di ibrido tra il “vademecum” e la “checklist“, che possa essere utilizzato come traccia per creare l’analisi SEO di un sito web già avviato, adatta ad essere presentata ai clienti da parte dei professionisti, ma anche per chi, ad esempio, desidera verificare e migliorare il posizionamento del proprio blog.

Cosa significa fare un’analisi SEO?

Il concetto di “analisi SEO” è abbastanza semplice: prevede, infatti, l’esame di un sito web rivolto sia alla costruzione delle pagine che lo compongono (SEO on-page), sia alla sua interconnessione con il resto del web (SEO off-page), fornendo le istruzioni per ottenere un miglioramento documentabile dell’ottimizzazione per i motori di ricerca.
Due esempi banali di analisi nelle due direzioni (on e off page), sono, rispettivamente, il controllo dei meta tag delle pagine e la verifica della link popularity del sito web.

Meno semplice, invece, è comprendere che

le attività SEO  relative ad un sito web hanno senso solo se sono basate su una analisi delle parole chiave.

In mancanza delle keywords di riferimento la SEO non può essere completa. Possiamo verificare che le pagine abbiano un “title” ben formattato, una “description“, di 156 caratteri precisi precisi, che le immagini abbiano il loro testo alternativo (tag ALT), ecc., ma se tutto ciò non è organizzato in una precisa Keyword strategy, mirata a far trovare agli utenti quello che cercano, non possiamo aspirare a raggiungere i nostri obiettivi e diventa anche difficile avere il controllo totale della situazione.

Va precisato che il successo è strettamente legato alla qualità dell’analisi delle parole chiave:

essere primi con delle parole chiave che non cerca nessuno, ha poco senso..

 

 

Fatte le dovute premesse, vediamo, prima di tutto, alcuni strumenti che permettono di effettuare un’analisi SEO automatica; successivamente, quali sono le principali attività da svolgere per realizzarla manualmente.
L’analisi automatica è utile per creare un quadro generale dell’ottimizzazione del sito web: viene eseguito, infatti, un elevato numero di verifiche in brevissimo tempo. Tuttavia, tornando ai concetti espressi precedentemente, quella manuale garantisce maggior precisione rispetto all’analisi delle parole chiave.

 

Analisi SEO automatica

Analisi SEO: strumenti gratuiti

Analisi SEO: strumenti gratuiti

Esistono degli strumenti molto interessanti che eseguono un’analisi SEO automatica in base ai criteri più comuni.

1) HubSpot’s Marketing Grader

Strumento fruibile online che genera un report diviso nelle categorie “Blogging“, “Social Media“, “SEO“, “Lead Generation“. Oltre ad attribuire un punteggio per ogni verifica eseguita, fornisce degli utili consigli per il miglioramento del sito web.

2) SEO Workers – SEO Tool for SEO Analysis 

Disponibile anche come estensione per Firefox, genera un report per singola pagina che entra molto nel dettaglio. Davvero pratici i suggerimenti che vengono forniti a corredo, tra i quali anche dei video tutorial per l’ottimizzazione.

3) Seo Site Checkup

Uno dei tool gratuiti più completi a disposizione. Esegue 56 test sul sito di interesse, tra i quali  “broken links“, URL seo friendly test, Google e Alexa Page Rank, controlla la struttura del codice e molto altro. Verifica inoltre la compatibilità con i dispositivi mobile (fornendo anche gli snapshot). Gli “how to fix” sono chiari e ben fatti.

4) WooRank – Website Review – SEO Tool

Molto simile al precedente, sia come struttura, sia come efficacia. Graficamente molto più gradevole e moderno.

 

 

Analisi SEO: la lista delle verifiche da fare e degli strumenti da utilizzare

Analisi SEO - Le verifiche da fare e gli strumenti da utilizzare

Analisi SEO – Le verifiche da fare e gli strumenti da utilizzare

1) Qual è la situazione del posizionamento e chi sono i “competitors“?

Prima di tutto verifichiamo lo stato iniziale del posizionamento in base alle keywords di riferimento, ed i “competitors” nelle relative SERP. Questo aspetto è importante per capire se la direzione delle parole chiave è quella corretta, o se necessita una “deviazione” verso una ulteriore analisi.

Gli strumenti da utilizzare per questo tipo di verifica sono:

  • la ricerca di Google, per fare dei test direttamente sulle serp, variando anche i parametri di geolocalizzazione;
  • l’analizzatore del ranking di SEO utility,  un semplice tool che verifica le posizioni di una parola chiave su Google, Yahoo e Bing, con diverse interessanti opzioni di ricerca;
  •  Keyword Planner, lo strumento di Google AdWords per avere le informazioni statistiche sulle ricerche collegate ad una keyword.

2) Com’è la link popularity?

Analisi SEO - Link popularity

Analisi SEO – Link popularity

Attraverso Google Strumenti per i Webmaster e altri tool come Majestic SEO Site ExplorerAhrefs Site Explorer o Open Site Explorer, è semplice avere un report di tutti i backlinks relativi al sito che stiamo analizzando.
Tenendo conto anche della qualità dei siti web dai quali provengono i link, possiamo avere un’idea della link popularity del sito: elemento importante per il posizionamento sui motori di ricerca, soprattutto nell’era “post penguin“.

 

I primi due punti, ci permettono di avere uno “snapshot” relativo al posizionamento e alla “popolarità” del sito web, ma soprattutto ci permette di individuare il settore operativo in cui si colloca.

A questo punto, con questa consapevolezza, passiamo agli aspetti tecnici.

 

3) Il sito web è “scansionabile” / “indicizzabile” dagli spider?

Punto  basilare per ottenere l’indicizzazione da parte dei motori di ricerca, in quanto consiste nel verificare se gli spider possono scansionare le pagine del sito web.
Come possiamo verificarlo?
Prima di tutto, consiglio la lettura dell’articolo di questo blog dal titolo “robots.txt: come usare il robots.txt in ottica SEO“, che presenta i punti chiave dell’azione di crawling da parte dei motori di ricerca.
Comunque esistono degli strumenti gratuiti per verificare il comportamento di un sito web al passaggio del crowler; eccone alcuni.

  • Google Strumenti per i Webmaster: tool immancabile per ogni webmaster. Grazie alla funzione “Scansione” > “URL bloccati” è possibile individuare immediatamente se e quali parti del sito sono non accessibili allo spider di Google. Unica avvertenza: le modifiche non vengono aggiornate in tempo reale, ma ad ogni scansione del robot.
  • Screaming Frog SEO Spider Tool: strumento, da scaricare ed installare, fornisce dati dettagliati e specifici su ogni risorsa disponibile ai motori di ricerca.

  • MOZ Crawl Test: tool che fornisce un’analisi completa della “salute” di tutte le risorse del sito in esame. Di sicuro il più completo, ma gratuito per 30 giorni.

Grazie a queste utility, possiamo verificare anche la presenza di eventuali “link rotti” e gli “http status codes” di tutte le risorse presenti.

 

4) E’ stata strutturata una buona architettura?

E’ preferibile che la l’architettura del sito web sia più “piatta” possibile (flatter site architecture): meglio sviluppare i contenuti in maniera orizzontale, senza introdurre livelli di profondità elevati.

 

 

5) E’ stata creata la sitemap XML? E’ stata comunicata a Google?

Non è obbligatorio creare e comunicare a Google (attraverso Webmaster Tool) la “sitemap“, ma fa parte delle buone pratiche SEO e, di certo, accorcia i tempi di indicizzazione.

 

6) Verifiche strutturali delle pagine (codice HTML)

Analisi SEO - Verifiche strutturali

Analisi SEO – Verifiche strutturali

Le verifiche strutturali, chiaramente, dipendono dalla morfologia del sito web. Tuttavia, vediamo alcuni punti importanti, in formato checklist, per evitare di introdurre errori SEO e per ragionare in ottica di miglioramento.

  • Tag rilevanti: verificare la presenza e la corretta formattazione dei tag “title“, “description” e “Keywords“. I primi due fanno parte dell’ABC della SEO: sono fondamentali per ottenere un buoni risultati in termini di posizionamento e di conversioni. Determinano, inoltre, la struttura del risultato all’interno delle SERP. Relativamente al tag keywords, è ormani noto da tempo che per Google è ininfluente, ma per gli altri motori? Inserirlo non costa nulla…
  • Struttura degli URL: oggi è sottinteso l’uso del “rewrite URL“. Gli URL devono avere una struttura che definisco “SEO & USER friendly“, ovvero devono avere un ottimo rapporto tra lunghezza ed esplicitazione del contenuto al quale si riferiscono. Consiglio di evitare assolutamente il carattere “_” (underscore).
  • Il corretto funzionamento del rewrite URL. Tale verifica è intesa in rapporto alla duplicazione dei contenuti. L’esempio classico è la coesistenza, per la homepage, di tutte le seguenti versioni di URL:  www.miosito.it/it/www.miosito.it/itwww.miosito.it/it/home/www.miosito.it/it/home. La stessa cosa vale per la questione “www” o “non www“: deve essere presente una regola di rewrite che ne rende utilizzabile una sola versione.
  • Canonical URL: tutte le pagine devono indicare l’URL canonico attraverso l’apposito tag.
  • Frase nella testata: consiglio sempre la presenza di una frase “importante” (contenente uno o due link strategici) nell’header del sito web, meglio se in alto a sinistra: si tratta di una posizione considerata importante dai motori di ricerca.
  • Logo: ricordiamoci di dare la giusta importanza al logo, corredandolo di link, title e testo alternativo.
  • Briciole di pane (breadcrumbs): sono importanti sia per mantenere un buon livello di navigabilità da parte degli utenti, ma anche per favorire la scansione delle pagine da parte degli spider dei motori di ricerca.
  • H1 e H2: devono essere presenti in tutte le pagine, tenendo conto del fatto che il testo che contengono è quello che verrà considerato più importante.
  • Analisi SEO - L'importanza della versione mobile

    Analisi SEO – L’importanza della versione mobile

    L’ottimizzazione delle immagini: fondamentale per un buon posizionamento. A questo proposito consiglio la lettura del post di questo blog dal titolo “SEO: come ottimizzare le immagini“.

  • L’ottimizzazione dei link: tutti i link devono avere un anchor text ed un title coerenti con la pagina in cui sono contenuti e con quella di destinazione.
  • CSS inline: da evitare; consiglio di esportarlo completamente in file esterni.
  • Tag HTML deprecati: evitarli assolutamente.
  • Compressione del codice JavaScript e dei fogli di stile: importante per garantire elevate prestazioni al sito web.
  • Dati strutturati: ne consiglio sempre l’utilizzo, in quanto vengono interpretati da Google per arricchire gli snippet in SERP. Per approfondire, suggerisco il seguente post: “Microdati, microformati e rich snippet: cosa sono e perché sono importanti“.
  • Condivisione Social Media: è consigliata la presenza, in tutte le pagine, di elementi di interconnessione e di condivisione con i Social Network.
  • Google Authorship: è importante l’associazione, attraverso il tag specifico, dell’utente di Google+ ai contenuti del sito.
  • Versione responsive (per dispositivi mobile): il sito web deve essere visibile dai dispositivi mobile mantenendo un buon grado di accessibilità e di prestazioni.

 

 

7) Ottimizzazione dei contenuti

Analisi SEO - L'importanza dei contenuti

Analisi SEO – L’importanza dei contenuti

L’analisi dei contenuti che compongono il sito, è probabilmente, l’attività più importante di un’analisi SEO. Deve essere effettuata con grande attenzione e in “simbiosi” con le parole chiave da valorizzare.

Ecco alcuni consigli per la verifica ed il miglioramento dei contenuti.

  • Ottimizzazione dei meta tag delle pagine: consiglio la lettura del post “Come aumentare il CTR dei risultati nelle SERP“.
  • Qualità dei testi. Consiglio la consultazione dei seguenti post: “Web Writing: l’arte di scrivere per il web – Intervista a Francesca Zadra” e “L’importanza dei contenuti di qualità sul web“.
  • Struttura dei testi: per effettuare tale verifica, suggerisco di utilizzare una installazione di WordPress con il plugin WordPress SEO by Yoast. L’analizzatore SEO delle pagine di questo tool è davvero utile e potente, soprattutto nella versione a pagamento. Tra i parametri considerati troviamo: lunghezza del testo, keyword density, presenza della parola chiave nei punti strategici (titolo, title, description, primo paragrafo, h1/h2, testo alternativo delle immagini, ecc.), ottimizzazione delle immagini in relazione alla keyword da valorizzare, correttezza dei meta tag, presenza di link interni, presenza di link esterni (nofollow/dofollow), ecc..
  • Duplicazione dei contenuti: grazie a Siteliner, possiamo verificare in pochi secondi la presenza di contenuti duplicati e contenuti “comuni“.

 

 

8) Prestazioni

Analisi SEO - Le prestazioni del sito web sono importanti

Analisi SEO – Le prestazioni del sito web sono importanti

Le prestazioni del sito web sono importantissime per il posizionamento: è chiaro che, a parità di qualità verrà considerato migliore il sito web che restituisce la risorsa richiesta più velocemente.

Lo strumento da utilizzare per tale verifica è Google PageSpeed Insights. Valuta la velocità di caricamento delle pagine e l’esperienza dell’utente sia in versione “desktop“, sia in versione “mobile“, fornendo preziosi suggerimenti per l’ottimizzazione.

Per aumentare le prestazioni, consiglio, oltre che l’ottimizzazione della struttura del sito, l’utilizzo di sistemi di caching.

 

 

9) Penalizzazioni

E’ importantissimo verificare se sono in atto delle penalizzazioni (algoritmiche o manuali). Se sono presenti vanno gestite con cura, e ne vanno comprese le motivazioni.

 

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